Cinque attrazioni turistiche a Bari e provincia

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Quali sono le principali attrazioni turistiche a Bari e provincia? Bari va rivalutata. Non perché sia stata dimenticata dal grande turismo ma perché, rispetto a località come il Gargano o il Salento, tende sempre a passare in secondo o terzo piano. Eppure è una città – e una provincia – bellissima, che merita un viaggio sereno e comodo. Visitare le sue bellezze in bus, ad esempio, può essere una buona idea. E per quanto riguarda il noleggio autobus a Bari la scelta non manca di sicuro.

Comodamente seduti e trasportati, avrete modo di ammirare con molta più attenzione monumenti e paesaggi che possono sfuggire se si corre in macchina o ci si stanca a piedi. E Bari merita davvero più cura di altri posti della Puglia. È il capoluogo, certamente, ma è anche un insieme di meraviglie che non tutti conoscono. I labirinti medievali di Bari Vecchia sono forse l’unica eccezione da visitare a piedi, ma i castelli, le grotte, le spiagge, le testimonianze archeologiche costruiscono una mappa immensa da raggiungere con un mezzo.

Basilica di San Nicola di Myra

Il duomo di Bari è dedicato al santo che ne è patrono da sempre. Ci volle un secolo per costruire questa immensa cattedrale bianca come la neve (1087-1197) e lo stile romanico rispecchia fedelmente l’epoca in cui i Normanni diedero bellezza a questo luogo e alle sue vie.

L’interno appare altrettanto semplice come la facciata, ma spezza con sorpresa la ricchezza del soffitto della navata centrale: una festa di decorazioni in legno dorato racchiude dipinti e stucchi del XVII secolo, sostenuti da tre arcate in muratura.

Sono da ammirare come monumenti di grande valore storico: il ciborio (il più antico di Puglia), la cattedra in pietra dell’Abate Elia (XI secolo), la cripta con la tomba di San Nicola di Myra, i quari e le pale quattrocenteschi del Vivarini nell’abside e mobili di pregio nella sacrestia.

Bari Vecchia

Il quartiere più antico di Bari è un labirinto nel vero senso della parola. Un quartiere di strade strette e contorte, casette basse intervallate da palazzi signorili, tutto in tufo bianco e tutto racchiuso nello stretto perimetro dei due porti cittadini e del Corso Vittorio Emanuele. Il duomo si trova in questa area ma è solo uno dei tanti monumenti da ammirare.

Sono parte di Bari Vecchia anche il Castello Normanno, il Palazzo Arcivescovile, i palazzi nobiliari Macario, Dentamaro, Simi, Zeuli, De Gemmis, Verrone, Diana … per citarne solo alcuni. E ancora: l’antica cattedrale di San Sabino, il Mercato Coperto, il Monastero di Santa Scolastica e la Colonna  della Giustizia.

Le chiese di Giovinazzo

Nei dintorni di Bari una meta d’obbligo è il paese di Giovinazzo. Resterete sorpresi dalla enorme quantità di chiese e conventi che dominano questo piccolo centro, una foresta di edifici in pietra bianca affacciato romanticamente su un porticciolo. Elencare tutte le chiese sarebbe impossibile, ma tutte sono degne di nota.

Ricordiamo tra le tante: la cattedrale dell’Assunta, la chiesa Santa Maria di Costantinopoli, Santa Maria degli Angeli, Sant’Agostino e il convento dei Domenicani. Nel territorio di Giovinazzo sono da ammirare anche un antico Dolmen – ovvero un preistorico simbolo sacro in pietra – e la Torre di Avvistamento del Gavetone.

Alberobello

Occorre davvero un comodo viaggio in autobus per poter vedere nello stesso giorno le bellezze di Bari città e l’orgoglio pugliese dei trulli. I trulli infatti si trovano, in maggior concentrazione, nella cittadina di Alberobello situata in questa provincia. Inutile dire che qui si viene proprio per ammirare le simpatiche casette rotonde, dal tetto a punta, che oggi sono locali, B&B oppure musei ma un tempo erano architetture contadine.

Imperdibili monumenti: il Trullo Sovrano, il più grande in assoluto; i Trulli Siamesi – due casette in uno, unite a formare un otto; la grande chiesa-trullo di Sant’Antonio; Museo Casa Pezzolla, una vera e propria cascina formata da un complesso di trulli che oggi ospitano il museo storico.

Grotte di Castellana

Un incredibile spettacolo della natura si apre nella cosiddetta Terra dei Trulli (Bari), un altopiano di tufo sotto il quale si aprono cavità di ogni dimensione. Le Grotte di Castellana sono un gigantesco itinerario sotterraneo – lungo 3 km – che si è formato circa cento milioni di anni fa.

Oggi è uno spettacolo di forme e colori, grazie alle migliaia di stalattiti e stalagmiti di pietra che comprendono sale, cunicoli, corridoi, vere e proprie “stanze” e perfino un laghetto sotterraneo.