Emergenza allergie: i malati aumentano in modo vertiginoso

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E’ sempre più emergenza allergie. A tal proposito è importante analizzare i dati statistici. Paragoniamo, dunque, il numero di persone allergiche oggi a quelle di un trentennio fa. Il risultato è spaventoso. I pazienti in cura per le allergie sono aumentati di numero in modo vertiginoso. E’ ovvio che in tre decenni migliorano anche i metodi di indagine e relativa diagnosi di malattia al punto che molti in passato, pur essendo allergici, sfuggivano alla diagnosi, ma la verità è anche un’altra ed è tutt’altro che incoraggiante. I casi di allergia oggi sono aumentati in modo esponenziale coinvolgendo soggetti che in altra epoca, probabilmente, non si sarebbero ammalati.

Di chi la colpa e perché si parla di emergenza allergie? Dell’inquinamento, in primis, dei cambiamenti climatici in seconda battuta.

Pare infatti che gli inquinanti dispersi nell’aria aumenterebbero il potenziale allergico dei pollini, così come, i disordini climatici che, per inciso, nel nostro pianeta si sono sempre verificati, anche quando l’uomo non aveva fatto la sua comparsa sulla terra, creano le condizioni per nuove allergie. L’evidenza più grave è rappresentata dal fatto che questi nuovi soggetti allergici si presentano con crisi respiratorie, per lo più caratterizzate da veri e propri attacchi d’asma in piena emergenza sanitaria, oppure si assiste alla stessa evidenza in soggetti già allergici con una esacerbazione dell’affezione che si manifesta in pochissimo tempo, come avvenuto in molte parti del mondo dove si sono riscontrati in periodi dell’anno non particolarmente interessati da emergenze sanitarie a questo tipo di picchi importanti che hanno reso necessario l’ accesso in urgenza ai pronto soccorso.

L’emergenza allergie ci deve fare riflettere. Dobbiamo fare in modo che il nostro comportamento nei confronti dell’ambiente non si trasformi in un arma letale per il corpo umano. E’ fondamentale arrestarsi e riflettere in maniera seria su come prevenire l’aumentare di queste malattie  estremamente pericolose.