Horribile Flagrum

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Il periodo della Pasqua, in special modo di quest’ultima, ha favorito attente considerazioni su parallelismi iconografici che hanno solleticato la fervente fantasia.

Premetto di non essere un acceso Cattolico e di non condividere ne fondamentalisti ne , tanto meno, bigotti, tuttavia alcune simbologie hanno fortemente sospinto un’ analisi comparativa di eventi così distanti sotto il profilo temporale.

Conosciamo tutti gli avvenimenti che hanno caratterizzato la passione di Cristo, vuoi per gli insegnamenti catechistici che per un’intensa attività cine-televisiva a volte decisamente inflazionistica.

Ebbene, nella odierna analisi si tenta di mettere in correlazione il periodo di “Passione”, intesa come sofferenza, di Gesù Cristo con la non meno sofferta prova a cui già da un po’ di tempo siamo costretti a convivere : l’era del COVID 19…

PRIMO PARALLELISMO “LA FLAGELLAZIONE”

Tutto scaturisce dall’essermi imbattuto in un’immagine del cd. “HORRIBILE FLAGRUM”, temibile strumento di tortura al tempo di Roma antica, l’immagine stessa ci trasmette un subliminale messaggio di sconcerto, in particolar modo negli elementi terminali in metallo delle fruste che sono rispondenti alla sagoma che tutti conosciamo ,ahimè, del CORONAVIRUS. Tanto dolore, sangue e devastazione sopportate dal Cristo, tanto dolore, morte e devastazione sopportate dall’uomo!

Tutti gli attori indistintamente attinti da piccoli elementi sferici muniti di peduncoli (acuminati o glicoproteici)…..

SECONDO PARALLELISMO “ IL CALVARIO”

E’ noto a tutti, o quasi, che il Cristo , dopo aver subito il supplizio della fustigazione (con horribile flagrum e/o flagellum), fu costretto ad inerpicarsi sull’infausta e polverosa strada che conduceva al Calvario trasportando la propria Croce durante l’intero tragitto.

Anche in questo caso, oserei il confronto delle immagini sull’erta del Calvario con la dolorosa ascesa della curva dei contagi contestuale al trasporto di una croce di morti, quarantene, reclusione forzata, emergenza sociale ed economica……..

TERZO PARALLELISMO “LA CROCIFISSIONE”

Le tre croci sulla vetta del Calvario sono l’immagine più ricorrente durante la settimana Santa in special modo per coloro che professano il Credo Cattolico romano. La Morte intesa come evento scevro da discriminazioni di ceto, religione, razza, condizione, che accomuna in un unico luogo un Messia, un ladro pentito delle sue malefatte, un ladro convinto delle proprie congetture, tutti differenti ma sottostanti al medesimo destino!

Ed ancora la modalità di morte sulla Croce, un altro fattore di paragone; infatti la morte per crocifissione avveniva non per sete, fame, calore o quant’altro, ma per impedimento del naturale ciclo respiratorio causato da un soffocamento conseguente all’iperestensione della cassa toracica. Analogamente oggi si muore per Covid 19 per polmonite interstiziale con grande danno respiratorio…..Entrambi i casi lasciano “senza fiato” chi ne subisce il tormento…