I social una grande invenzione

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I Social una grande invenzione o distruzione?


I periodi bui della vita servono per apprezzare poi la bellezza di quello che di bello ci attende e può capitare all’improvviso; non è una frase retorica e scontata ma la realtà, la vita è una sorpresa continua e a tratti meravigliosa.

Quando l’ho visto seduto ad ascoltare quella noia di Conferenza alla quale partecipavo anche io, non ho dato importanza alcuna allo sguardo frettoloso che ci siamo scambiati.

La fretta, il caos, argomenti noiosi non aiutano di certo a dare peso a certi dettagli…..poi una volta seduta e appoggiati nell’ordine borsetta, chiavi della macchina, cellulare e bottiglietta d’acqua ho tirato un sospiro di sollievo, come una persona che ha già affrontato dieci ore di lavoro…lo sguardo allora è ricaduto su di lui, così composto, con quello sguardo misterioso ma che mi incuriosiva, dolce prima di tutto.

Inizio come al solito il tentativo di concentrazione ma, di tutte le cose che avevo da fare, partecipare anche ad un Congresso sui prossimi progetti calcistici della squadra dei miei figli non era la mia più grande ambizione.

Poi inizio ad interessarmi anzi prendo anche qualche appunto sulle date e sulle prossime iniziative, riguardo bene quell’uomo e decido, con la mia solita irruenza, che devo sapere come si chiama.

Il destino quel giorno è dalla mia parte, il bell’uomo alza la mano e deve porre un quesito….tendo le orecchie all’ascolto e il relatore , che in quel momento ho amato alla follia, lo chiama per nome e cognome con un “dica pure e grazie di essere presente”.

Bene: potevo anche andare, avevo già tutto quello che mi serviva, mi ricompongo e mi rendo conto che sono diventata anche un po’ rossa nelle guance….i social…che bella invenzione, spero vivamente funzioni il Wi-Fi se no davvero perdo la pazienza, mi connetto, lente di ingrandimento, cerca…eccolo li, lo riguardo poi di nuovo la foto …è lui.

Leggo il minimo indispensabile, i dettagli dopo con calma…richiesta di amicizia inviata; non sono normale me ne rendo conto, ho 40 anni ma a volte sono peggio di mia nipote di dieci e , forse, peggio di mio figlio più piccolo di cinque.

Tanto nessuno lo sapeva, solo io e tra un po’ anche lui.

La mattinata vola per fortuna, io mi volatilizzo al termine del discorso per evitare figuracce di persona, nel caos dell’uscita non lo rivedo, mi avvio verso la macchina e torno verso l’ufficio per un lungo pomeriggio.

Avevo anche saltato l’aperitivo il che per me era un dramma per la mia insaziabile e continua fame…

Il cellulare si illumina, aveva accettato l’amicizia quindi non perdo un secondo , mando un saluto e “piacere” scritto sotto.

Inizia la chat della mia vita ,da un social si passa allo scambio del cellulare, la promessa di sentirci durante le vacanze per me estive e per lavoro suo.

Le settimane di mare non durano mai così tanto come quando hai fretta di fare qualcosa al ritorno.

Così è stato, durante il soggiorno al mare e al ritorno avevo un po’ paura di aver idealizzato molto questa conoscenza e con essa la persona in se.

Il passato e l’esperienza mi avevano insegnato che nulla capita per caso, quindi quel giorno doveva accadere che io e te ci incontrassimo e che fossimo fatti uno per l’altra.

Tutto per ora sembra andare bene ma lascio buona parte anche al destino, fortuna non so forse anche buona stella .

Ancora oggi ride pensando che non si era affatto accorto di me che lo tenevo d’occhio, le donne hanno sempre la marcia in più.

Ora non c’è altro posto in cui vorrei essere se non con te, sempre più convinta che la vita sappia sorprendere sempre….

POI all’improvviso ti svegli e ti accorgi che è stata tutta una bolla di sapone, tutto un sogno e una idealizzazione creata dalla mente.

Tu ti innamori ma dall’altra parte no, anzi, “non sono fatto per avere una relazione duratura e asfissiante, ho bisogno della mia libertà, non ho voglia di rispondere ai messaggi di continuo”.

Giovani di oggi o quelli di ieri come me…..non era meglio la dura realtà lontana dal finto EDEN dei social????

Dove la realtà, seppure bella o brutta e crudele, veniva sparata in faccia oppure mandando l’amica a consegnare il messaggio ”vocale” di persona?????

Almeno avevamo quel momento di ansia mista ad euforia in attesa del SI o NO che ora, ripensandoci, quanto erano emozionanti!!!!!


I social una grande invenzione