Militaria senza militarismo. Rassegna di URL musicali e militari

Senza secondi fini anche una disinvolta rassegna di URL musicali e militari può contribuire a rinfrescare l'estate.

136

Di Paolo Nicoletti

Tempo addietro un autorevole avvocato brasiliano che continua ad onorarmi della sua amicizia e nel contempo mi privilegia di leggere quel poco che scrivo, mi ha informato della nascita di una sua nipotina ed io gli ho scritto una e-mail allegandogli una serie di indirizzi web di video che sono stati inaspettatamente graditi. Tanto da indurmi a proporli ai lettori di BombaGiù con l’aggiunta di altri pochi URL complementari e di pochi riferimenti (se non indispensabili almeno dovuti).

Ora l’autore del materiale che state per leggere e linkare avverte che l’accostamento di indirizzi web piuttosto diversi tra di loro è del tutto arbitrario.

Si comincia con Mariah Carey in una sua efficace interpretazione di Auld Lang Syne che è una famosa ed iconica colonna sonora di ogni festività per il nuovo anno in ambiente anglo-sassone e quindi sembra essere calzante anche per la nascita di nuove persone:

https://www.youtube.com/watch?v=Aop6YF1Xqqg&list=RDAop6YF1Xqqg&t=76

E qui si apre una breve parentesi su Auld Lang Syne che in Italia è conosciuta come “Valzer delle candele” ed è stata eseguita da famosi artisti come Barimar. Si tratta di una antichissima canzone che arriva a noi da ere lontane ed arcaiche che il poeta scozzese Burns è riuscito a cogliere dall’esecuzione di un’anziano pastore immortalando note e parole con magistrali modifiche atte ad ulteriormente elevare l’universale tono della composizione. Negli anni 20 e fino agli anni 60 del ventesimo secolo il compositore Guy Lombardo è riuscito a rendere Auld Lang Syne un motivo planetario grazie a famose trasmissioni in radio ed in televisione trasmesse ogni fine anno. Chiusa parentesi.

A questo punto è doveroso proporre al lettore anche una versione particolare di Auld Lang Syne in una esecuzione bandistica (Pegasus Pipes & Drums) con tanto di cornamuse:

https://www.youtube.com/watch?v=gNH8L5IQTA0&list=RDgNH8L5IQTA0&t=30

Se il lettore ha avuto la pazienza di gustarsi entrambi i filmati si sarà accorto che nella esecuzione con cornamuse balza agli occhi la vera natura del brano nato in tempi così lontani da noi da essere quasi un sogno. Tempi in cui intere popolazioni e nazioni nomadi (il cui spirito libero non è mai stato sottomesso neanche dall’impero romano) si radunavano una volta all’anno in luoghi prestabiliti per festeggiare la gioia di essere ancora insieme e per augurarsi di cuore di essere ancora nello stesso luogo infinite volte nel futuro per salutare il nuovo anno …

A questo punto di cornamusa in cornamusa non possiamo che saltare a

https://www.youtube.com/watch?v=-GD-5mRyaJw

in cui vediamo una assai calzante ed incisiva esecuzione di Amazing Grace in cui il famoso Andre Rieu oltre a dirigere l’orchestra come di consueto esegue anche il motivo dominante al violino.

E ciò ci induce a proporre l lettore anche una precedente esecuzione di Andre Rieu del 2011:

https://www.youtube.com/watch?v=Y–2Y0kuadA&list=RDY–2Y0kuadA&t=58

E siccome ormai ci siamo per così dire impantanati nel mondo delle cornamuse possiamo provare ad affrontare anche quella che sembra una delle destinazioni preferite dagli Italiani in estate ossia Edimburgo per la delizia degli amanti delle cornamuse e di ciò che è autenticamente scozzese con la parata militare di Edimburgo del 2012:

https://www.youtube.com/watch?v=Yq7R2MBkqlk&list=RDYq7R2MBkqlk&t=5

A questo punto per alleggerire l’atmosfera ci si permette di proporre uno strano video che mostra artisti dell’Ucraina impegnati in esibizioni musicali e di destrezza nel corso dello Stereosonic Festival Anthems del 2014 (tra gli artisti dei brani appare anche Calvin Harris):

https://www.youtube.com/watch?v=Rz5EtpSx87g&list=RDRz5EtpSx87g&t=65

E saltando di palo in frasca ecco ora la scena più famosa de “Il ponte sul fiume Kway” in cui i prigionieri inglesi arrivano sul luogo dove costruiranno il famoso ponte e pur arrivando da una marcia faticosissima e dopo una tormentosa prigionia si fanno un dovere di mantenere la propria dignità di persone.

https://www.youtube.com/watch?v=83bmsluWHZc

Tratto da un libro di Pierre Boulle “Il ponte sul Fiune Kway” è stato uno dei più grandi successi cinematografici del 1957 con la regia di David Lean (un film che ebbe una valanga di premi Oscar come miglior film miglior regia miglior attore protagonista e non protagonista etc. etc.).

Un film emblematico del Ventesimo secolo per la sua modernità e per la coraggiosa libertà con cui affronta temi scabrosi contro la guerra in generale e contro alcuni aspetti della vita militare tali da indurre anche persone sagge ed illuminate ad affrontare strade senza ritorno e senza vittoria. Oltre al cast stellare di tutto rispetto (Alec Guinnes William Holden Sessue Hayakawa etc. etc.) il film è rimasto famoso anche per la colonna sonora di Malcolm Arnold. In realtà il motivo più famoso del film “Colonel Bogey” è un motivo del 1914 scritto dall’ufficiale (Lieutenant) e direttore d’orchestra F. J. Richetts (1881 – 1945) il cui nome d’arte era Kennet J. Alford che negli anni successi è diventato il direttore d’orchestra dell’orchestra militare dei Royal Marines di Plymouth: questo è il motivo per cui “Colonel Bogey” è forse il motivo preferito dei Royal Marines.

Ed ecco un’altra recente esecuzione del Colonel Bogey proprio con i Royal Marines eseguita nelle strade di Glasgow:

https://www.youtube.com/watch?v=4dPn9M7TLlI&list=RD4dPn9M7TLlI&t=274

Ma a questo punto come si può omettere l’esecuzione di Colonel Bogey in stile flash mob visto che anche i corpi militari del mondo hanno fatto propria l’usanza di organizzare eventi musicali a sorpresa nei luoghi e momenti più inaspettati ?

Ecco allora nel Capitol Shopping Centre di Cardiff nel 2013 un esecuzione a sorpresa del Colonel Bogey ad opera dalla Banda dei Royal Welsh:

https://www.youtube.com/watch?v=M1GJtFULzyQ&t=5s

Ed ecco all’altro capo del mondo un’altro motivo che in un contesto militare si accompagna ad uno dei più incisivi films di azione orientali che in Italia conosciamo come “La battaglia dei tre regni”. Un film del 2008 diretto dal grande regista e sceneggiatore cinese John Woo (regista di pellicole come “la congiura della pietra nera”, “Paycheck”, “Face/Off”, “Mission Impossible II” e molti altri).
Prima di assaporare questa scena memorabile (una delle scene più taroccate e prese in giro sul web) va tenuto presente che all’epoca arcaica in cui si svolgono i fatti storici della trama del film le esercitazioni militari finivano spesso con morti e feriti tanto che lo stesso Thai Chi sarebbe nato ad opera del Comandante Chen proprio per evitare ai suoi soldati inutili morti e ferimenti inabilitanti.

Va anche tenuto presente che coloro che disturbavano od interferivano anche inavvertitamente con manovre militari venivano crudelmente puniti anche con la morte.

Lo stesso Sun Tzu autore dell’opera-manuale che noi conosciamo oggi come “L’arte della guerra” sembra abbia ucciso a colpi di spada una ragazza che interferiva con lo svolgimento di una manovra militare durante festeggiamenti in onore di un principe.
Ed infatti nella scena che state per vedere è possibile scrutare l’angoscia ed il turbamento del maestro di flauto del ragazzo che ha suonato durante l’esercitazione cruenta dell’esercito di nazioni riunite cinesi (contro un tirannico invasore). Il maestro poverino è convinto che l’ufficiale che è venuto da loro abbia intenzioni sanguinarie e cerca di parlare e di assumersi la colpa della involontaria interferenza e disturbo che evidentemente ha turbato le manovre militari.

L’ufficiale che viene verso il maestro ed il ragazzo è il generale Zhao Yun un combattente tanto coriaceo e duro da comandare armate di cui fanno parte anche pirati sanguinari che obbediscono docilmente ai suoi comandi:

https://www.youtube.com/watch?v=6t7v83nXYcY&list=RD6t7v83nXYcY&t=171

Ma una volta appurato che il generale non vuole ucciderli il maestro di flauto ed il giovane allievo sono così sollevati che il giovane esegue il motivo che poco prima stava suonando in modo tanto magistrale che il generale stesso e tutti suoi soldati ed ufficiali vengono trasportati nella contemplazione di una inaspettata visione. La visione della propria patria nel tempo e nello spazio ma soprattutto nello spirito come l’emblema di tutto ciò per cui hanno scelto di combattere e di ciò che costituisce la parte migliore di ognuno la patria dove andranno a finire tutti gli eroi che periranno in battaglia e questa visione è un balsamo ed un ristoro per le anime senza pace e consolazione dei combattenti che ne hanno un insperato sollievo e giovamento tanto da dimenticare l’opprimente angoscia della propria situazione.

E se noi riusciamo a percepire tutto ciò lo dobbiamo alla sapiente regia di John Woo ma anche alla efficace immedesimazione dell’attore Tony Leung Chiu-Wai di Hong Kong interprete di famosi films come “In The Mood For Love” “2046” “The Grandmaster” e di molti altri.

Nella scena che abbiamo appena visto tratta da “La battaglia dei Tre Regni” film cinese del 2008 (Red Cliff – Chi Bi) noi vediamo la visione del generale attraverso lo sguardo di Tony Leung che letteralmente ci trascina in altri mondi nello spazio di un battito di ciglia.

Ed infine si avverte il lettore che si sta per manifestare una opinione dell’autore e pertanto chi non se la voglia sorbire può andare a prendersi un caffè a lavare la macchina a cogliere rose dal proprio giardino etc…
E l’opinione pura e semplice è che le forze armate i corpi militari e speciali di ogni paese del mondo dovrebbero servire a fronteggiare le situazioni di emergenza come improvvise calamità naturali e disgrazie ed incidenti o come l’invasione da parte di forze aggressive ed ostili che arbitrariamente decidano di varcare i confini di uno stato allo scopo di impadronirsene.

Ed i soldati i militari i combattenti i militari di tutto il mondo sanno che se combattono per cause non degne la loro vittoria diventa problematica ed il tempo li condanna alla sconfitta.

E questo è il punto: non si dovrebbe combattere per cause non degne.

In politica estera la Costituzione della Repubblica Italiana prevede uno specifico divieto per le guerre che non siano difensive esattamente come i Cavalieri di Re Artù nel giorno di Pentecoste giurarono di non ricorrere mai alla violenza senza un giusto scopo.
Di conseguenza ciò induce a sottolineare che il nostro vicino la Svizzera oltre ad essere la più antica e collaudata confederazione e repubblica del mondo occidentale è anche da secoli una nazione neutrale e tale neutralità (supportata da un servizio militare su base volontaria e da dotazioni militari di tutto rispetto) ha costituito e costituisce anche oggi la base della propria prosperità e ricchezza. Sulla questione della neutralità ci si propone di ritornare.

Intanto si segnala il seguente articolo a chi volesse leggere qualcosa sui flashmob musicali:

https://www.focus.it/cultura/curiosita/i-flash-mob-che-hanno-fatto-storia

Si ringrazia doverosamente in Brasile ove attualmente vive anche l’Avv. Icaro Vienna per aver ispirato questo articolo:

(https://www.linkedin.com/in/icaro-vienna-aa5340101)