Nel letto di un sogno – Jasna Šamić

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È il titolo dell’ultima raccolta poetica di Jasna Šamić, nota scrittrice di origine Bosniaca che la vita e gli eventi di fine secolo scorso l’hanno portata in Francia, a Parigi, dove continuerà a lavorare e scrivere per lungo tempo.

“A causa della sua posizione presa nel favore del laicismo in una Bosnia guidata dalla mafia politico-religiosa, e una visione wahabita del islam importato e rafforzato dal petrodollaro, Jasna Šamić e presa di mira dagli integralisti bosniaci che la portarono nel fango, miniacciandola anche con la morte”.

Monique Thomassettie, editrice della sua ultima raccolta, nella nota introduttiva riporta quanto segue:

“In un sogno sveglio Jasna Šamić convoca la poesia, la pittura, la danza, i vini, gli Dei delle religioni e delle mitologie, i misticismi orientali e tutte le città amate (Parigi, Sarajevo, Istanbul, New York, Alessandria, Venezia…) per  cantare la voluttibilità del corpo, dello spirito e dell’anima esaltata dall’Arte. Ma anche la nostalgia melancolica dei tempi che passano, la disperazione delle guerre…”
“…Uno sfolgorare di immagini profane e sacre che passano qui. Ascoltare il barocco che in abbondanza pietrifica l’anima umana rischiando di farla esplodere.”

Di questa ultima raccolta di cui si sta informando la M.E.O. abbiamo preso i versi dedicati a Parigi, per avvicinare questa bravissima poetessa, saggista e scrittrice, ricercatrice, ai lettori di BombaGiù:

Parigi

Parigi talvolta ricorda
un invisibile patibolo
nascosto dietro i veli
di sensi tumultuosi
e di risate fragili.

È davvero la mia anima
condannata a questo?

Talvolta è una prigione
con le porte spalancate
verso la solitudine
verso i venti delle lingue
che strillano come sciacalli.
E le piogge che soffiano come venti
mentre una parola feroce
crea l’ode delle amarezze.

Passano gli spettri dei mie morti
lungo mari fantomatici
davanti alle pupille socchiuse
come velieri
neri e fetidi
appesantiti di vane speranze
evocando le mie città antiche
e le mie vite passate.

Che ci sia qualcosa più triste dei ricordi di gioa?

Alle immagini di gioa si mischiano
quelle di un ragazzo con il collo reciso
di una donna con il corpo tagliuzzato
di un uomo che come un bue rumina
i suoi escrementi.

Il Pianeta
quella nave di mostri
psalmodia di canti funebri
e si sgola come un uccello rapace

Le mie città sono in lutto

Parigi è talvolta una prigione
talvolta una festa
che infrange le catene del corpo
e le fa esaltare

Talvolta è un sogno
tra i gemiti dei campanili
come un branco di gatti bagnati in un fiume
riempito di escrementi.

JASNA ŠAMIĆ

JASNA ŠAMIĆ – Nata a Sarajevo, laureata in lingue letteratura e culture orientali. Studiosa del sufismo, che insegnerà a Sarajevo così come a Strasburgo. È stata anche direttrice delle ricerche associate al CNRS, collaboratrice di Radio Francia Internazionale e Cultura Francese. Oltre alla madre lingua (serbo-croato), scrive ugualmente in francese pubblicando numerosi saggi scientifici, romanzi, racconti, pezzi di teatro e poesie. Fino ad oggi ha pubblicato due romanzi nell’edizione di M.E.O: “Il ritratto di Balthazar” che gli ha regalato il premio Guachez-Philippot (2012) e “La brina e le ceneri”. Oltre questo, Jasna Šamić è fondatrice e direttrice di due rivista online trilingue (francese, serbo-croato e inglese)  “Balcan Sehara” e “Bosnia e Erzegovina”

Nota e traduzione dal francese a cura di Biljana Biljanovska.

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  1. […] JASNA ŠAMIĆ – Nata a Sarajevo, laureata in lingue letteratura e culture orientali. Studiosa del sufismo, che insegnerà a Sarajevo così come a Strasburgo. È stata anche direttrice delle ricerche associate al CNRS, collaboratrice di Radio Francia Internazionale e Cultura Francese. Oltre alla madre lingua (serbo-croato), scrive ugualmente in francese pubblicando numerosi saggi scientifici, romanzi, racconti, pezzi di teatro e poesie. Fino ad oggi ha pubblicato due romanzi nell’edizione di M.E.O: “Il ritratto di Balthazar” che gli ha regalato il premio Guachez-Philippot (2012) e “La brina e le ceneri”. Oltre questo, Jasna Šamić è fondatrice e direttrice di due rivista online trilingue (francese, serbo-croato e inglese)  “Balcan Sehara” e “Bosnia e Erzegovina” […]