Petrolio, l’OPEC potrebbe varare un nuovo taglio alla produzione

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Il recente ribasso delle quotazioni del petrolio ha messo sull’allerta l’OPEC. Il cartello infatti non ha alcuna intenzione di assistere al calo dei prezzi, dopo aver lavorato duramente negli ultimi due anni per tenere a galla il mercato e disinnescare la sovra-produzione.

I driver al ribasso del petrolio

Gli ultimi colpi vibrati al mercato del petrolio sono giunti dalla produzione record americana e da alcuni segnali che arrivano da Abu Dhabi e Indonesia. Il riferimento è alle previsioni sul fatto che la produzione crescerà più velocemente della attese nel 2019, e di conseguenza l’offerta potrebbe superare nuovamente la domanda. La delusione dei produttori riguarda le conseguenze delle nuove sanzioni imposte all’Iran. Avrebbero dovuto creare un vuoto di offerta, che invece è stato colmato subito dagli altri.

Esaminando i dati dei broker con spread bassi si può notare che il WTI è sceso poco oltre i 60 dollari al barile (a inizio ottobre era arrivato a 76), il Brent è tornato poco oltre i 70 dollari (un mese fa era a 86 dollari). Un declino, tenuto conto che appena un mesetto fa molti ritenevano addirittura possibile raggiungere i 100 dollari al barile.

L’OPEC

In questo scenario l’OPEC non può rimanere a guardare, e infatti qualcosa si vede che bolle in pentola. L’organizzazione tra i paesi produttori potrebbe riunirsi molto presto per discutere della possibilità di introdurre nuovi tagli alla produzione di petrolio a partire dal 2019. Lo scopo è quello di abbassare l’offerta, in modo da riequilibrare il mercato ed evitare un nuovo calo dei prezzi. Quanto sia potente l’OPEC lo dimostra il fatto che è bastata una indiscrezione del genere per far oscillare di nuovo le quotazioni. L’indicatore Zig Zag trading relativo ai prezzi du WTI e Brent è stato sballottato su e giù immediatamente.

Attenzione però che le indiscrezioni riguardante l’OPEC spesso sono rimaste senza seguito. Non bisogna dare nulla per scontato perché la storia dell’OPEC insegna che tra il dire il fare ce ne passa.