Perché si dice fumare come un turco?

Dove si fuma di più oggi? Questo detto è ancora valido? Sono ancora i Turchi a fumare più di tutti?

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Fumare come un turco fa male, lo sappiamo. Ma quanto fuma un turco? Che significa? Da dove deriva questo modo di dire e, soprattutto, è ancora attuale?

Sarà capitato a tutti voi di sentire dire o di utilizzare questo modo di dire. Ma sono sicuro che non abbiate mai riflettuto sulle origini di questa usanza. In molti avrete pensato, semplicemente, che la ragione sia dovuta al fatto che i turchi fumano come dei pazzi. Ma è tutto qui? Altri di voi avranno associato tutto ciò al Narghilè o “šīša” (pronunciato sciscia) che è presente sempre di più nelle nostre città. Bar in cui normalmente andiamo per rilassarci e dove noterete fumare anche chi la sigaretta non la fuma mai.

Ma cosa si nasconde dietro al modo di dire ” fumare come un turco “?

In Turchia il fumo si diffuse largamente molto presto e prima degli altri paesi. Già nel VII secolo il numero di fumatori era importante. L’utilizzo del fumo era talmente importante che nel XVII secolo il Pascià Murad IV divenne molto severo contro l’utilizzo non solo di tabacco, ma anche di caffè. Il Pascià le considerava infatti alla stregua di droghe pericolose. Era talmente contrario al punto di impedirne l’utilizzo prevedendo sanzioni molto rigide che arrivano fino alle pena di morte.

Questo periodo di proibizionismo, fortunatamente, terminò alla morte del Pascià. La reazione dei turchi fu immediata. Il numero di fumatori incrementò in maniera esponenziale al punto da giustificare e dare origina a “fumare come un turco”.

Ma cosa fumavano all’epoca i turchi?

Il tabacco, lo sappiamo, arrivò in Europa solamente dopo la scoperta dell’America. Quindi prima del 1492 cosa si fumava in Europa?

Gli Ariani dell’attuale Iran e gli Sciiti, studiati dallo storico viaggiatore greco Erodoto, bruciavano semi di canapa, ovvero marijuana, inalandone il fumo passivamente. Ecco cosa riporta Erodoto:

«Si infilano sotto una tenda fatta di coperte e gettano i semi su pietre roventi; i semi bruciano producendo un fumo che nessun bagno a vapore greco potrebbe superare. Gli sciiti urlano di gioia…»

In sostanza si ammazzavano di cannabis allo scopo di ottenere “sballamento” 🙂

Ma dove si fuma di più oggi? Questo detto è ancora valido? Sono ancora i Turchi a fumare più di tutti?

Sembrerebbe di no. In uno studio del 2014 i Turchi erano solo al 24esimo posto, battuti da Montenegro, Bielorussia e Libano. L’Italia si trovava al 34esimo posto.

Una ricerca più recente (2016- Tobacco Atlas) mette in testa la Bielorussia dove si fumano 2911 sigarette all’anno per abitante. I Turchi si fermano a poco più di 1550 sigarette.

Insomma l’Europa dell’Est fa da padrone ancora oggi anche se, per essere più corretti dovremmo dire: “Fumi come un Bielorussso”.