Raccolta differenziata tra i ratti

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Il porta a porta sarebbe una splendida presa di coscienza collettiva se organizzata in modo tale da non creare un disservizio ai suoi comuni cittadini. La tabella di marcia dove ogni rifiuto trova la sua collocazione in una, massimo due volte, la settimana per il ritiro costringe i giardini delle abitazioni o peggio, il terrazzo, il ripostiglio, ad una vera e propria discarica, seppur divisa negli appositi sacchi e precedentemente lavata, aggiungendo una mansione che sarebbe dovuta rimanere di competenza degli organi di riciclo.

Ma cosa succede quando gli orari del ritiro della raccolta differenziata non vengono rispettati o non è la giornata per l’umido?

I ratti “ballano“, letteralmente. Nel comune di Castelnuovo Magra ho personalmente passeggiato con il mio cane al guinzaglio dovendo prestare attenzione ad ogni angolo in cui posasse il naso, perché i classici veleni contro i topi padroneggiano in molti dei perimetri esterni alle abitazioni, trovando persino diversi ratti di modeste dimensioni morti in seguito all’ingerimento, ai piedi di un canale percorribile ai pedoni, mentre da alcune sere sono costretta a tenere in casa ogni materiale onde evitare di ritrovarvi dentro dei topi in cerca di cibo, come avvenuto. I morsi e i graffi dei ratti possono causare la febbre da morso di ratto.

La sua urina è responsabile della trasmissione di leptospirosi e del danneggiamento conseguente di reni, fegato e problemi cardiovascolari.

I ratti sono inoltre una fonte di allergeni e un’infinità di altri malanni. Una corretta pulizia dell’ambiente è da ritenersi essenziale contro l’arrivo in massa di questi roditori. Ma è stato veramente sensato ripulire le strade dai classici bidoni a favore di un problema aggiuntivo nelle case dei cittadini?

Forse il lavaggio degli appositi contenitori avrebbe permesso di mantenere la loro funzione. Si sarebbe dunque risparmiato sul passaggio dei mezzi notturni, fra l’altro chiassosi in questa zona particolare e privi di orario.

Alcuni comuni hanno ripristinato l’uso dei corretti contenitori suddivisi per genere e categorie, mentre altri continuano ad usare la propria proprietà come una casa d’accoglienza per mosche, zanzare, ratti e qualsiasi altro animale portatore di malanni e disagi!