Un Diluvio Universale

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Gli schifosi avventori di facebook rompevano le palle con i loro post ed i loro link da mattina presto a sera ed anch’io, mio malgrado, postavo insensate foto e andavo scrivendo frasi senza senso su quel maledetto aggeggio!
Abnormi incongruenze affluivano ininterrottamente sul video del mio computer ed ormai, anch’io non mi ritenevo più libero di avere un mio pensiero.
Così tra cavolate senza ritegno ed illusorie contraddizioni andavo perpetrando quel misero cliccare che da anni imperversava sulle tastiere dei Terrestri.

Le onde-pensiero si propagavano sugli schermi alla velocità della luce e non più uno, degli Uomini, era rimasto immune da questo contagio.

Gli untori si aggiravano tra le pagine dei social network ormai senza un briciolo di pudore e scaricavano tutto il possibile immaginario sugli schermi collegati della rete.
Dagli Spazi Siderali sopraggiunse allora una Cometa di nome Dio che elaborò in un battibaleno tutti i dati inseriti nella memoria dei computer terrestri e dettò nuovi ordini ai microchip degli apparecchi.Ci fu una mutazione genetica della razza Umana che da sapiens divenne demente e poi da demente, divenne saggia. Ma questo in seguito.

Non fu il Diluvio Universale a far capire agli Uomini la potenza di Dio ma l’improvviso oscurarsi degli schermi digitali.

Ed in pochi si salvarono annaspando tra i flutti della negligenza. L’ingegnere Noè prese con se un portatile e si collegò con i suoi famigliari ad un social network di un’altra Galassia.
Così, loro, ebbero salva la vita mentre tutto il resto dell’Umanità perì atrocemente sotto le acque dei demential network.
Ne nacque, dopo, una nuova, grande e saggia Civiltà che aborrì le guerre e la stupidità e visse in pace per molti Eoni di tempo.