A questo punto ci porta lontano

da LA STRADA DEI DANNATI - Parafrasando lʼInferno dantesco

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A questo punto ci porta lontano di lì uno degli argini di pietra; e l’evaporazione del sangue bollente forma sopra di esso una nuvola, sicché impedisce al fuoco di danneggiare il liquido e gli argini.

Come i Fiamminghi nelle Fiandre, temendo che l’alta marea si scagli contro di loro, costruiscono le dighe affinché il mare del Nord si ritiri; e come i Padovani lungo il Brenta, per salvaguardare le loro città e i loro borghi fortificati, prima che in Carinzia si sciolgano le nevi: a questa figura si ispiravano quelli, quantunque né così alti né così grandi li realizzò l’artefice, chiunque fosse.

Ormai ci eravamo allontanati dalla selva di quel tanto, che non avrei potuto più vederla, per quanto io mi fossi girato, quando incontrammo alcune anime che camminavano lungo l’argine, e ognuna ci guardava com’è solito di sera guardare un interlocutore nella luce scarsa del plenilunio; e sforzavano gli occhi verso di noi così come il sarto esperto stringe le palpebre aguzzando lo sguardo per infilare il filo nell’ago.
Così guardato da una simile schiera, fui riconosciuto da uno, che si aggrappò all’orlo della mia veste e gridò: “Che meraviglia!”.

da LA STRADA DEI DANNATI
Parafrasando lʼInferno dantesco
di Carlo Rocchi
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