Le raccolte di scritto.io. Intervista all’ autrice Silvia Brindisi

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Dopo diversi anni torniamo con piacere ad intervistare l’autrice Silvia Brindisi in occasione della pubblicazione di una raccolta di poesie scritte durante il periodo controverso della quarantena da Covid19.

La abbiamo intervistata nel Novembre 2016 in occasione dell’uscita del tuo nuovo libro ”Chi parla poco ha gli occhi che fanno rumore”. Cosa è cambiato in Silvia Brindisi autrice in questi ultimi 4 anni?

Allora sono cambiate molte cose, tra cui anche le mie aspirazioni, e la voglia di continuare a scrivere e condividere emozioni e momenti con i lettori. Nonostante ci siano stati momenti in cui non sempre è stato facile scrivere, non ho mai mollato nel realizzare nuovi progetti, perchè vado avanti sempre con determinazione quando credo in ciò che faccio senza fretta.

Come e quando si é avvicinata al mondo della poesia?

Mi sono avvicinata alla poesia per caso, partecipando ad alcuni concorsi letterari tra cui sono arrivata finalista e sono stata felice di essermi messa in discussione scoprendo una uova parte di me nello scrivere, anche perché non è facile scrivere in modo sintetico le emozioni e farle arrivare ai lettori.

Quale messaggio vuole dare ai lettori di queste poesie?

Il messaggio che vorrei dare lettori con le mie poesie, è suscitare emozioni, non è detto che piacciano a tutti ma per me è importante scrivere e condividere cose quotidiane che possono riguardare tutti. Se riesco ad emozionare sono ancora più felice.

Che impatto ha avuto il Covid-19 nella sua vita privata e nella sua vita da “scrittrice” e “poetessa”?

Il Covid-19 ha avuto un forte impatto nella mia vita privata perché sono stata lontana dalle persone a me care e non stato facile di punto in bianco abituarsi ad una nuova quotidianità durata diversi mesi. In questi mesi di quarantena ho avuto diversi spunti ed ispirazioni visto la situazione di scrivere, ho scritto 10 poesie di vari temi, che mi hanno permesso di esternare e condividere con i lettori ciò che pensavo e sentivo.
Sono state pubblicate a maggio 2020 all interno di una raccolta con altri poeti che si chiama “Le raccolte di scritto.io”, che si trova in formato cartaceo e in ebook.

Per me scrivere in quel periodo molto delicato è stata davvero un’ancora di salvezza, ha rinforzato ancora di più la voglia di realizzare i miei sogni, ed altri se ne sono aggiunti. Quel periodo mi ha rinforzato ancora di più e sono stata davvero felice di aver fatto parte di quel progetto di poesie.

Una situazione come la quarantena aiuta gli scrittori a riflettere e quindi scrivere meglio ?

E’ tutto soggettivo, io per esempio in alcuni giorni non riuscivo a scrivere, mentre altri ero un fiume in piena.
Scrivere dipende molto dalle emozioni che provi e soprattutto trovare il modo e le parole giuste per scrivere ciò che vuoi comunicare e soprattutto in una situazione difficile a volte è ancora più difficile ci vuole tempo per scrivere senza aver fretta.

Nelle tue ultime poesie lei parla della città di Roma. Che legame hai con questa città?

Sono nata a Roma, per me non è solo una città favolosa, è molto di più, è parte di me. Ovunque mi giro trovo qualcosa che mi emoziona sempre, e soprattutto non stanca mai dal cibo, alla sua storia. Non riuscirei mai ad immaginare di vivere in un’altra città

Quali sono i punti di forza e di debolezza che utilizzerebbe dovendo descrivere l’Italia in una delle tue poesie?

I punti di forza della nostra Italia sono diversi che a volte molti si dimenticano, siamo un paese, forte, altruista, di cuore e bellissimo. Mentre i punti deboli sono che le persone dovrebbero avere meno pregiudizi verso gli altri e dovrebbero essere tutelate molto di più le persone precarie e aiutare chi ha difficoltà a trovare lavoro.
Siamo nel 2020 e tutti siamo uguali sotto lo stesso cielo. Siamo un paese formato da persone che lo amano e lo vogliono ancora più bello, bisogna sentire e dare più voce alle persone che vivono situazioni in difficoltà.

Cosa cambierebbe nel nostro paese dal punto di vista generale e da quello legato al mondo dell’editoria e della cultura?

Sinceramente cambierei il fatto che ora tutti pubblicano libri e per me non è giusto, dovrebbero selzionare sia i libri da pubblicare sia chi li vuole scrivere. Come non condivido l’editoria che per pubblicare i libri non lo fanno gratis. Bisognerebbe far conoscere di più le case editrici valide serie che credono negli autori emergenti e che non chiedono soldi.

Come possono i lettori recuperare i testi delle vostre ultime poesie?

I lettori che vogliono comprare i miei libri li trovano in formato ebook e cartaceo online

Che relazione ha l’ autrice Silvia Brindisi con i lettorii?

I lettori dei miei libri mi seguono sui social, oltre ovviamente alle mie amiche che mi sono sempre sempre vicine e che non vedono l’ora che realizzi altri miei sogni.

Ha altri progetti in corso?

Si sto scrivendo un nuovo libro e mi piacerebbe tanto realizzare un altro sogno, ovvero avere una piccola rubrica in una radio, perchè per me la comunicazione è importante a prescindere dal mezzo, perchè permette di confrontarsi con le persone.

Ringraziamo Silvia Brindisi per la disponibilità e per le bellissime poesie che abbiamo avuto l’onore di poter leggere.