Chi è Alan Friedman, l’economista con la voce di Ollio

Alan Friedman dà consigli non richiesti, lezioni poco gradite da tanti, specie perché vengono da chi proviene dal Paese che la profonda crisi attuale l’ha innescata.

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Chi è Alan Friedman, per chi lavora e di cosa si occupa? Se lo chiedono molti telespettatori ogni volta che lo vedono in tv, pontificare sul nostro paese con quel fastidioso accento americano stile Ollio. Sebbene Ollio fosse ovviamente più simpatico e il grande Alberto Sordi che lo doppiava lo facesse in via caricaturale.

Orbene, posso dire di essere cresciuto con la figura paffuta di Alan Friedman sempre davanti agli occhi. Col suo discorrere da straniero che commenta i fatti di un altro Paese. Che critica questa o quell manovra economica, il nostro modo di votare, che ironizza sui governi in carica.

Alan Friedman dà consigli non richiesti, lezioni poco gradite da tanti, specie perché vengono da chi proviene dal Paese che la profonda crisi attuale l’ha innescata.

Ora Friedman si sta scatenando con l’attuale governo in carica. Sconfessando il suo stesso cognome, che rievoca amicizia e disponibilità. Definendolo proprio in questi giorni “Il governo peggiore nel momento peggiore”, bocciando, da buon americano, in primis il Reddito di cittadinanza. Ad inizio anno, peraltro, ha pubblicato un libro dal titolo “10 cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi” (edito Newton Compton).

E se non conoscevi ancora Alan Friedman, o ti sei sempre chiesto chi fosse, te lo dico di seguito.

Volete saperne di più su chi è Alan Friedman?

Nato a New York nell’Aprile del ’56, Alan Friedman è un giornalista, autore ed ex dirigente nel settore dei media. L’americano ha studiano alla New York University, alla London School of Economics e alla Johns Hopkins School of Advanced International Studies. Ha lavorato nell’amministrazione del presidente Jimmy Carter nel ruolo di presidente della gestione presidenziale. Friedman ha iniziato la sua carriera lavorando per lo staff di Bella Abzug e Donald Fraser. Dal 1979 al 1993 ha lavorato per il Financial Times di Londra come editorialista di obbligazioni.

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