Claudio Baglioni e i favolosi anni ’70

Baglioni era un cantautore sentimentale e poteva scrivere quello che voleva, ma restava solo uno che scriveva quelle cose lì.

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Claudio Baglioni

Il cantautore di “Questo piccolo grande amore” riempe gli stadi con i suoi concerti.

I FAVOLOSI ANNI ’70

Claudio Baglioni cantava “Questo piccolo grande amore”

una canzone diventata simbolo di quel decennio.

I RICORDI

Il passaggio da persona ignota a persona nota, quando oramai non credeva che fosse più possibile.

Claudio si diplomò come geometra perchè nel suo quartiere, Centocelle,non c’erano licei.

Gli studi tecnici li visse quasi vergognandosi e conquistato il “diplomino” si iscrisse ad architettura.

Nello stesso tempo scriveva canzoni, ma tutto rimaneva immutato.

La fama ed i soldi arrivarono in Polonia

Era una ricchezza “virtuale” perchè i soldi non si potevano portare fuori, ma in ogni caso al cambio non valevano nulla.

Rientrato in Italia si era quasi rassegnato nella convinzione che fare il cantante non sarebbe stato il suo mestiere.

Decise di scrivere le prime cose che gli venivano in mente senza nessuna convinzione e le consegnò alla Casa Discografica.

Invece il disco ebbe successo

COSA ACCADEVA IN ITALIA NEGLI ANNI ’70 

Baglioni era un cantautore sentimentale e poteva scrivere quello che voleva, ma restava solo uno che scriveva quelle cose lì.

L’ambiente musicale era reazionario, bisognava essere allineati altrimenti si subiva un ostracismo pesantissimo.

Esisteva una canzone militante e nello stesso tempo ne esisteva una che smilitava, bisogna aspettare gli anni ’80 per cambiare pagina.

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