Evoluzione della specie…

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Evoluzione della specie. Sono passati gli anni del cambiamento. Il periodo dei figli dei fiori, il 68, le contestazioni sociali, l’abbattimento di concetti retrogradi. Ora siamo a più di un decennio dopo il 2000, e cosa ci ritroviamo dopo tutto questo sconvolgimento?

Un popolo evoluto e migliorato su tutta questa evoluzione? Dove ci ha portato l’evoluzione della specie?

Anni passati dove abbiamo avuto cantanti e complessi che hanno fatto storia, ora l’evoluzione ci ha regalato dei cantanti della nuova era, che più che cantanti sono persone che parlano a rima e mischiano concetti per fare rima, tipo: “chi va a Roma perde la poltrona”. Così mischiano l’amore e poi finiscono con il nome di un politico o di un fatto, e la massa recepisce solo queste parole inserite nel contesto per farne dei beniamini come cantanti e come beneamati dal popolo, falsi comunisti che pensano solo a fare cassa. I loro veri ideali non sono sicuramente il bene del popolo. Sposano le cause più disperate con concetti che qualcuno studia per loro per attirarsi tutte le categorie sempre nello scopo di vendere la loro musica, non musica.

Cosa ci dobbiamo aspettare da una massa conformista che fa’ a gara a chi è più tatuato o il più palestrato?

E più di un giovane si fa’ venire l’esaurimento perché magari i genitori gli impediscono di tatuarsi. Oppure altri si tatuano cose assurde e senza senso per la nostra cultura: come scritte arabe o cinesi. Qualcuno ha finanche scoperto di avere scritto sul corpo delle frasi aberranti, poi ci sono gli esagerati che coprono tutto il corpo, una cosa veramente critica.

Ho finanche visto persone con tatuato il codice a barre. . .

Ormai per giovani e meno giovani il loro interesse è sfoggiare un look che faccia scalpore. Dai tagli da indiano spelacchiato o moicano ai cittadini in assalto alle discoteche o che comunicano soli via i social network, con abbigliamento assurdo. Passiamo poi ai più eccentrici con i calzini di diverso colore, addirittura con mocassini e scarpe da ginnastica una diverse dall’altra. Sono cose che denotano una certa instabilità sociale ma fatta per sentirsi al centro dell’attenzione. Oppure è la volontà di forgiarsi un’identità sociale, come mascherare il proprio aspetto sui social network per consumare un amore digitale?

L’assurdo di una maglietta stracciata non buona neanche per dare il bianco, sfoggiata con un paio di jeans dal costo ancora più assurdo son soldi regalati per quanto mi riguarda. Ma sono ladri chi li vendono, o fessi chi li comprano?

Sono gli stessi vip che lanciano messaggi e modi di fare, a volte assurdi ma con il loro torna conto, vip che vanno in aereo o a passeggio con ciabatte da piscina, ed ecco che così tutti gli zombi prendono esempio.

Non cito il personaggio italiano molto noto, che fermatosi ad un autogrill, è sceso dall’auto vestito con camicia e pantalone estivo serio ma scalzo… La necessità di attirare l’attenzione a tutti i costi è prevalente, magari aveva anche avvisato qualche giornalista in anticipo; purtroppo però buona parte prende i esempio da questi personaggi.

Ormai il look dal taglio fatto con le scure, super tatuaggi, occhialoni e orecchini fa parte della massa. Così come le donne che deturpano i loro capelli con colori da soggetto di cartone animati; l’orrido fa’ tendenza.

Vedo giovani e meno giovani che trovano godimento nell’uso di sostanze chimiche sempre più strambe; serate passate a bere per poi a fare delle città un orinatoio, e non pensiamo che siano solo gli stranieri a farlo, sono anche gli italiani.

Nella peggiore delle ipotesi queste bevute esagerate portano a un vero danno fisico, prima per il rischio di un coma etilico, poi perché tante giovani vengono sopraffatte, e qualcuna non se n’ è mai resa conto. Qualcuna si tiene persino nascosto il fatto, per non parlare poi dei gravi incidenti con morti e feriti per lo strazio dei genitori.

L’incertezza porta una società al continuo degrado con questa immigrazione selvaggia, che solo adesso qualcuno prende coscienza che sia una strategia, cosa ci porta? Di sicuro andiamo verso un degrado continuo anche dai natii del posto, mancanza di lavoro, nessun pensiero e possibilità a crearsi una famiglia porta a vivere solo la giornata. Le complicazioni famigliari ci sono, ma quando ne verremo a capo?

Succederà come al solito, quando quasi tutta la popolazione sarà allo sfascio, e questo è preoccupante.

L’ Evoluzione della specie… di Nico Colani

ELABORA . PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nasce a Genova nel 1957. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright