I fumetti di Carmilla la vampira realizzati da Francesca Paolucci

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Verso la fine degli anni Duemila, forte anche di un accordo con la EF Edizioni che le lasciava totale libertà creativa, la fumettista Francesca Paolucci realizzò una serie di storie brevi che omaggiavano film horror d’epoca come quelli dei mostri della Universal, della Hammer, del ciclo di Poe di Roger Corman e, soprattutto, per gli horror gotici italiani dei primi anni Sessanta, che furono raccolte un volume di grande formato. Le storie vedevano protagonisti mostri classici come Dracula, Frankenstein, l’Uomo Lupo e la Mummia, ma la Paolucci concentrò soprattutto la sua attenzione sulla vampira Carmilla, che, nella sua versione, d’aspetto era basata in parte sull’attrice Barbara Steele (protagonista di tante pellicole horror di registi come Mario Bava, Riccardo Freda, Antonio Margheriti, Massimo Pupillo, ecc.) e in parte su sé stessa.

Inutile dire che – seguendo il prototipo di Le Fanu – anche la Carmilla di Francesca Paolucci era lesbica, e inoltre in quasi tutte le storie appariva nuda o seminuda, e per questo il titolo del volume fu un allusivo “Sangue e pizzo nero”.

Il volume uscì nel 2009 e andò esaurito in pochissimo tempo: l’editore non si aspettava quel successo e l’aveva stampato in poche copie.

Lusingata da quella risposta, la Paolucci si rimise al lavoro su un nuovo volume, ma stavolta realizzando solo storie di Carmilla: del resto dalle recensioni e dai messaggi dei lettori era chiaro che l’interesse maggiore era per la sexy vampira.

Il secondo volume uscì semplicemente col titolo “Carmilla” e andò bene quanto il primo. Sarebbe stato un peccato fermarsi lì, ma la Paolucci temeva che le storie avrebbero finito per essere ripetitive.

Probabilmente l’unico motivo che la convinse ancora a continuare fu che i fumetti di Carmilla cominciarono ad essere pubblicati anche negli Stati Uniti sulla serie antologica “Bloke’s Tomb of Horror” della Virus Comix.

Per cercare di trovare una formula un po’ diversa, realizzò “Carmilla nello spazio”, un volume che, anziché ospitare tante storie brevi, ne ospitava solo due, più lunghe del solito, e ambientate in un lontano futuro.

In seguito venne pubblicato anche “Carmilla’s guests”, dove la sua vampira incontrava personaggi creati da Enrico Teodorani, il marito della Paolucci, come la pistolera Djustine, ma l’autrice fu così poco soddisfatta della riuscita artistica di quel volume che decise di non farne uscire altri, e le storie rimaste ancora in realizzazione, una volta terminate, non trovando più un loro naturale contenitore, nonostante non fossero “hard”, vennero pubblicate sulla rivista di fumetti erotici “X Comics” della Coniglio Editore.