Gli amori nel quartiere …nei favolosi anni sessanta

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Gli amori nel quartiere… nei i favolosi anni ’60

Negli anni lontanissimi….come già accennato, i fratelli contavano quasi quanto i padri.
Da noi le famiglie erano numerose….figuriamoci quante figure dopo…il padre esistevano.
Succedeva così…
i ragazzi facevano amicizia fra di loro, poi qualcuno andava a casa dell’amico e aspettando che questo si preparasse per uscire la sera, ecco spuntare qualche sorella (ce n’erano tante e in tutte le famiglie).
Si preparava il caffè all’amico del fratello…e l’amico cominciava a lanciare le prime frecce di Cupido.
Vai una volta, due e tre, e da sguardo nasce sguardo….da sguardo nasce scintilla e da scintilla….nasce un incendio.
Che cavolo di problemi….dovevi continuare a uscire con il tuo amico….ma più che altro volevi uscire con la sorella….ma la sorella come faceva ad uscire se non riusciva a dribblare il fratello che usciva con quello che ti piaceva??

Cominciavano le fughe con inseguimenti!

Miiiiiiiiiiiii “unu casinu”…le uscite erano programmate in seguito alla consegna di fogliettini volanti che venivano dati da entrambi le parti dai fratellini più piccoli che, sotto la minaccia di una “surra” dovevano ubbidire e dare la missiva.
In questi fogliettini volanti c’era il luogo dell’appuntamento che, viste le continue pedinate di fratelli e padri il più delle volte saltavano.
Comunque qualche cosa si riusciva a combinare tramite un’amica, facevi vedere che andavi a casa sua, tramite qualche commissione che si voleva per forza fare….avvenivano questi incontri amorosi.
Prima degli incasamenti c’erano gli incontri dalla finestra, la ragazza e il ragazzo al piano di giù. ……
Poveracci questi uomini…stavano ore lì con la testa sollevata perché magari lei stava al secondo e anche al terzo piano.

Ragazzi ora oltre i settanta anni che soffrono di grossi problemi cervicali…..

Se la cosa….resisteva alle intemperie della vita….c’era l’incasamento del ragazzo che piaceva.
Poi tutto il resto…chissà quanti avranno seguito questo iter.
Ahhhhhh l’amore! Ora sono nonni e nonne….ricordano con nostalgia la scogliera di Calamosca, la pineta del Poetto e hanno pure la faccia di fare la morale alle nuove generazioni.
Ma vergognatevi!