Il passaggio

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Ognuno per sé, si viveva in una sorta di giungla si vedevano facce sentivano voci, era un passaggio di tempo. Assenza di relazioni stabili tutto occasionale.Ognuno da solo non si sapeva come trascorrere i giorni liberi. Un passaggio di tempo dicevo. Faceva pensare all’essere  al senso dell’essere.

Non doveva andare così, si sperava in un mondo migliore fino al terzo millennio.

In relazione stabili in una donna accanto.

Adesso era diventato troppo costoso i soldi che mancavano ai più il lavoro che era diventato pesante grazie a guerre sociali  date dalla caduta di un sistema stabile.

Le guerre che continuavano a mietere vittime nei paesi limitrofi che chiedevano rifugio ai paesi in pace.

Tutti contro tutti insomma, si sa non si vive bene in sistemi di scontri.

Un po’ di pace era quello che cercavano Giovanni o Nora alla fine della fiera, un po’ di gioia.

Era poi quello che speravano un po’ tutti.

Caos tutti i giorni telefonate gratta e vinci sigarette ricariche si viveva in varie dimensioni.

La spesa con i  supermercati affollati.

Ricordi invece del passato altre città altre cose belle o brutte.

Tutto sommato avevano costruito Nora e Giovanni in tutti questi anni reggevano insomma, cambi di governo, destra e sinistra.

Dovevano reggere.

Reggeranno Nora e Giovanni vogliono continuare a costruire.

Adesso pensano al presente.

Non vogliono pensare a niente troppo pesante il mondo delle guerre degli scontri dei litigi.

Va ad esaurire le  energie.

Un po’ di ironia dopo il peso di un passaggio di un passaggio epocale.

Sorrisi ci vogliono fra le persone.

Le generazioni si susseguono i giovani sono come i vecchi sei tu che non li riconosci.

Meno storia per favore.

Devi riconoscere delle persone anche se non ci vedi.

Non tradire.

Devi andare fino in fondo nel capire.

Ci vedrai, vedrai meglio.

Vedrai delle persone invece che mostri.

Vedere comunque della gente è importante per qualsiasi età

L’arroganza della guerra di uccidere persone innocenti.

Così come niente.

Fa comunque pensare all’essere e al senso dell’essere.

L’essere in quanto essere è la filosofia per Aristotele. Tutto quel che è.

L’essere è e non può non essere per Parmenide.

E’ l’amore meglio dell’odio anche nei peggiori dei casi.

Superare le guerre è il senso.

Superare l’odio.

Si può vivere bene anche insieme.

Siamo uno parte dell’altro.