Io non Enea, io non Paulo sono

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Da dantepertutti.com del 22.6.2015

“Lo giorno se n’andava, e l’aere bruno toglieva li animai che sono in terra da le fatiche loro; e io sol m’apparecchiava a sostener la guerra sì del cammino e sì de la pietate, che ritrarrà la mente che non erra”. Esordio con vista serale nel secondo canto dell’Inferno.
Lo sguardo va sui due poeti addossati a un tronco d’olivo, che si stacca interamente contorto dal ciglio di un viottolo di campagna che accenna appena a salire. Dietro a loro, in lontananza, s’intravede tra le prime brume notturne quel dilettoso monte che Dante non ha potuto raggiungere, a causa della lupa che gli sbarrato la strada.

“Poeta che mi guidi”, attacca questi tutto d’un fiato, “valuta la mia capacità se essa è adeguata, prima che tu mi faccia sostenere l’ardua prova. Tu affermi che Enea, corruttibile ancora, discese agli Inferi. Perciò, se Dio fu generoso con lui, riflettendo sullo straordinario risultato conseguito dalla sua azione, nella sua sostanza e per le sue qualità personali, non pare indegno ad omo d’intelletto; poiché egli fu prescelto nell’Empireo come progenitore dell’eccelsa Roma e del suo Impero; la quale e il quale, a voler dire la verità, furono designati per lo loco santo u’ siede il successor del maggior Piero”.

“Con questo viaggio per cui tu lo esalti”, continua il poeta, mentre il maestro continua a fissarlo perplesso, immaginando già le conclusioni dell’allievo, “apprese cose che causarono la sua vittoria fino all’avvento del papale ammanto. Vi si recò poi san Paolo, per trarne lo stimolo giusto a ricevere in sé e poi a diffondere la fede cristiana. Ma io, perché dovrei seguirti? O chi lo consente? Io non Enea, io non Paulo sono: che io sia meritevole di ciò, nessuno, me compreso lo crede.

“Per la qual cosa, se io mi lascio convincere a seguirti, temo che venire sia un azzardo. Se’ savio; comprendi meglio di me”, conclude speranzoso Dante, “quel che non riesco a esprimere”.
Detto ciò, si prepara a quella immancabile risposta, da parte del maestro, che sa arriverà di lì a poco.