Maria Lai, un intreccio di fili dalla poesia visiva alla sfilata di moda passando per “la giacca di Menna”

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Tempo slabbrato, tempo sospeso, continuo a muovermi tra i fili di questo percorso che mi sta legando alla Lai. Ci sarà un perché se mi ritorna sempre incontro.

Il mio blocco notes è un puzzle di tanti incipit presi a casa di Pietra, la sua amica di via Margutta. Tra zone gialle, arancioni, coprifuoco, varianti, curve che salgono e scendono frequentarsi non è semplice. Tante domande sono rimaste senza risposta, in attesa di incontri. Maria Lai, i legami con le artiste del tempo, Maria Lai e il femminismo. La Lai era un’artista solitaria, che spesso si chiudeva nel silenzio della sua solitudine per elaborare. Sarà questo silenzio di questo tempo sospeso che mi spinge ad aprire quegli incipit. Cerco in rete tra le immagini del movimento femminista, cerco il suo volto tra le manifestazioni. Di certo lei è stata una “pioniera” nel farsi spazio in un mondo maschile. Scavo nella rete come un topo di archivi digitali…un filo rosso lega le opere raccolte “Il soggetto imprevisto”, 1978 Arte e Femminismo.

Il materiale proviene dagli archivi della Cooperativa di via Beato Angelico fondata a Roma NEL 1976 DI Rivolta Femminile di Carla Lonzi e Carla Accardi.

Il 1978 è un anno significativo, viene approvata la 194. Mirella Bentivoglio alla Biennale di Venezia raccoglie le opere di 80 artiste. che operano con la poesia visiva, Tra le 80 artiste i libri cuciti della Lai accanto ai Dattilocodici di Tommaso Binga, la poetessa che usa un nome maschile per provocazione, docente anche all’Accademia di Frosinone. Si apre uno scatolone. La Lai e Tommaso Binga diventano amiche, tanto che lei decora una giacca del marito Filiberto Menna, dei fili dorati. giacca poi indossata da Francesco Impellizzeri. Quella giacca che creò il legame prodotto fu quindi indossata in Transfusion, la mostra dedicata a Maria Lai. La giacca fu realizzata nel 1983 una sahariana decorata con un filo dorato.

Sarà il Menna a scrivere un testo d’arte sull’opera più famosa dell’arte pubblica relazionale “Da legarsi alla Montagna alla stazione dell’arte. Un nuovo filo si sta aprendo la Lai intesse rapporti di amicizia con entrambi, tanto da frequentare silenziosamente Il LAVATOIO contumaciale, uno spazio dei fermenti culturali del tempo. Silenziosa anche Maria frequentava lo spazio aggregativo, dove si mangiava anche … giacche si apre un altro scatolone il legame con lo stilista Antonio Marras, tra loro nasce una profonda amicizia ed anche un sodalizio artistico. Leggere i ricordi di chi si è inciampato nei fili della Lai è sorprendente, nel silenzio delle sue parole tesseva rapporti profondi -Tempo slabbrato ero partita alla ricerca della LAI femminista e sono finita alle giacche artistiche, ma i fili si intrecciano e ci troviamo in una sfilata di moda dello stilista Marrias tra il punk e il nuovo romanticismo, una sfilata dedicata a lei