La Calabrese vola al museo Greco di Sabaudia

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La location della prossima mostra della Mariangela Calabrese è in un luogo altisonante, il museo Greco di Sabaudia. Lei l’artista dell’arte pubblica relazionale da un po’ di tempo predilige anche i musei. Ferma l’artista non sa stare. Noi l’abbiamo seguita nella fase di progettazione della mostra. Per capire un’artista devi studiarlo nel suo quotidiano, nei suoi gesti dal suo studio alla progettazione della mostra. La Calabrese è un’artista a 360 gradi, la locandina dell’evento l’ha progettata lei. Per decidere quali opere esporre, è andata ad esplorare il luogo prima.

Lei è anche la curatrice della mostra. E’ infatti andata a studiare il gioco delle luci e la struttura.

museo Greco di SabaudiaChicca: gli artisti hanno sempre dei particolari che li contraddistinguono. Lei, ad esempio, non si porta dietro il metro ma misura gli spazi con il palmo della mano. Ritorna più volte sul luogo del “delitto”, perché le opere da esporre devono essere in sintonia con il luogo. Non è il luogo che deve adattarsi alle opere, le opere si devono armonizzare con il contesto. Siamo a casa di Emilio Greco, l’artista che ha scelto Sabaudia come patria dell’anima, dove creare e rilassarsi. Le opere della Calabrese si relazioneranno con Emilio Greco. A curare invece il pieghevole della mostra sarà Rocco Zani, il critico d’arte, che ama definirsi “il cronista dell’arte”.

Mariangela Calabrese in questo periodo è una frequentatrice di quell’aria sabaudiana, che ha ispirato tanta letteratura e tanta arte.

Poi torna nel suo studio, nel suo eremo, che sfugge ai navigatori e si mette ad elaborare la sua creatura, perde la cognizione del tempo, per ore studia la nascita della creatura. L’unica sveglia che ferma il suo creare è la campanella ,che l’avvisa devi andare a scuola. Insegna al liceo artistico “Bragaglia” di Frosinone, ma tra una cosa e l’altra ,è entrata anche nella graduatoria per l’insegnamento all’ accademia.

Una mostra da non perdere quella della Calabrese al museo Greco di Sabaudia.