Come nacquero le Pompe funebri. Tutta la verità

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Volete sapere come sono nate le pompe funebri? Certo è un argomento un pò triste ma siamo sicuri che la vostra curiosità sarà appagata. Nel medioevo, quando un uomo moriva, per certificarne l’avvenuto decesso, veniva chiamato il medico condotto, il quale usava infliggere dolore al morto per verificare l’effettiva dipartita.

Il metodo più usato era un potente morso alle dita dei piedi, quasi sempre l’alluce. Nel dialetto del popolino, il medico assunse così il nome di “beccamorto“.
Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere che veniva tramandato da padre in figlio.

Quando però uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio, domandò alla chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla propria figlia, la quale, ricevuta la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.

Il caso volle che il suo primo morto fosse un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza non sapeva dove mordere ma, alla fine, non si perse d’animo e prese una decisione…

Finalmente sapete tutta la verità su come nacquero Le pompe funebri.

La battuta sulle pompe funebri non è certo una novità. Non siamo certo noi a voler essere i creatori di questo gioco di parole divertenti. Eppure questa teoria potrebbe davvero sembrare realistica no? Che ne pensate?

In ogni caso abbiamo provato a rendere simpatico un argomento che per molti è Tabu. La maggior parte di noi preferisce non parlare della morte e lo comprendiamo. Proprio per questo a volte bisogna ridere e sdrammatizzare. Ovviamente portando rispetto a chi sta vivendo, ha vissuto un lutto tra famiglia ed amici. Ridere è e resta sempre una delle migliori cure contro la tristezza.

Volendo dirla tutti in un momento di depressione una bella pompa funebre farebbe bene sia a lui che a lei.