Uno sguardo al passato crea un futuro migliore

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Monza, 04 gennaio 2017. Esco di casa alle 15:01.

Alla mia sinistra c’è un parchetto dove i bimbi dovrebbero passare il loro tempo libero, giocando. Invece ci sono loro, gli adulti del domani. Cosa fanno? Il nulla più totale. Ridono, scherzano, chattano sul cellulare, fanno selfie, pubblicano su FB o Instagram, fumano sigarette o altro, bevono alcolici. E le giornate filano così. Tra una perdita di tempo e un’altra.

Ripenso al mio passato e vedo riaffiorare vecchi ricordi, immagine sbiadite. Di pomeriggi passati fra lo studio e le uscite dell’ultimo momento con le amiche.

In piazza a ridere e a sperare che i ragazzini che ci piacevano, passavano di lì con le loro mountain bike! Una volta passati, l’eccitazione dell’attesa finiva e veniva sostituita dalla successiva speranza di rivederli di lì a poco. Eravamo speranzose sull’amore. Non facevamo nulla di concreto come i ragazzini di oggi, ma noi parlavamo, speravamo, sognavamo e ci godevamo seriamente i momenti.

Non c’era così tanta libertà d’uso di alcol o altro.

Non c’erano questi ostacoli tecnologici. Non era così diffusa la voglia di apparire. Non era così diffusa l’arroganza e la maleducazione. Anche allora c’era la trasgressione ma vinceva di molti punti, l’innocenza.
E’ questo che non vedo più. Nei ragazzini di oggi vedo troppa voglia di bruciare le tappe. Questa enorme voglia di essere “grandi”. Di fare le cose da “grandi”. Di sporgersi ad esempio, troppo presto nel mondo del sesso in un modo scorretto e “senza anima”, attraverso internet.

Il vero problema di questa società e quindi responsabile della crescita e del futuro dei giovani, è internet e il suo uso sbagliato.

Ed è un gran peccato di come lo si utilizza. Perché potrebbe essere una risorsa importantissima e geniale. Invece per metà lo si utilizza pensando ad un guadagno personale e una soddisfazione sessuale. Sì, l’errore maggiore è che oramai si trasmettono messaggi sbagliati a chiunque. Adulti e non. I ragazzini con la loro ignoranza apprendono ciò che non dovrebbero apprendere. Gli adulti, cresciuti in un altro mondo e con un’altra educazione, azzerano il cervello e vedono solo tette, culi e scommesse. Se i giovani di oggi, o meglio se la maggior parte di loro, continuano a pensare all’oggi ponendosi come unico obiettivo della giornata, fare fighi/e ed apparire per piacere alle amiche o agli amici.

Non si va da nessuna parte.

Ok, sono giovani e devono divertirsi e commettere sciocchezze. Ci sta. Ma io non vedo, o meglio vedo pochi di loro, porsi un punto da raggiungere. Vedo solo la voglia di non fare nulla. Ed è triste. E’ così bello capire cosa si vuole dalla vita. E’ così entusiasmante e difficile, lottare per la propria vita, per i propri sogni!

E’ vero le occasioni al giorno d’oggi sono quasi bruciate.

Ma la storia insegna che si può sempre uscire dal tunnel. Anche quando vediamo tutto nero. Anche quando nessuno ti da una mano. Anche quando ti pestano i piedi o ti ostacolano. Anche quando ci si mette la vita stessa a rovinarti e a schiacciarti a terra o sotto terra! Se tu vuoi veramente crearti una vita come la sogni, con il tempo e con le fatiche, quella vita l’avrai.
Questo entusiasmo, questo credere, nei ragazzi di oggi si è già spento prima di mettere piede concretamente nella realtà. Hanno avuto subito da piccolissimi, questo impatto della vita facile, regalatela dai genitori, da internet, dalla tv, che scelgono la via più semplice. O non fanno nulla o scelgono vie sempliciotte per far soldi.

Ci sono parecchi parametri da considerare di questo presente. Ma credo che internet, il sesso, i soldi facili e l’uso facile di alcol, siano le principali preoccupazioni da tener conto. Poi abbiamo anche le poche opportunità lavorative, le situazioni difficile familiari, le poche strade dopo lo studio, il costo della vita, ecc…

Anche se i casi di nullafacenti sono così diffusi, ho letto di giovani volenterosi che non si sono persi d’animo e che si sono creati un lavoro. Un lavoro proprio. Un lavoro nuovo! Hanno creato un sogno. Una vita che amano e con cui si mantengono. Con i mezzi che avevano, con le conoscenze di oggi prendendo spunto dal passato, sfruttando internet! Uno dei segreti per avere successo, lo hanno scoperto proprio questi giovani. Hanno preso il passato modernizzandolo nel presente. Oramai siamo andanti troppo avanti, che abbiamo quasi scoperto tutto!

Quindi bisogna tornare indietro e fare caro del nostro passato.

Come se dovessimo prendere in mano un capo degli anni ’70 modificandolo ai giorni nostri. La moda non è stupida, anzi potrebbe aver capito realmente come evolverci.
Questo deve accadere. Questo mi aspetto e mi auguro che facciano quei ragazzini intenti a far scivolare la loro vita dietro le spalle. Per vedere un futuro più roseo, bisogna creare qualcosa di nuovo utilizzando anche il passato. Bisogna crederci ed ingegnarsi. Abbattersi si, ma poi rialzarsi più forti!

La storia è fatta per insegnare.