Vento ne abbiamo ???

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Collepardo, certe storie sono fatte di vento ti entrano dentro, ti lasciano i pensieri in tempesta e appena si allontanano ti manca l’aria.

Stamattina lui gli ha mandato un messaggio con i versi del famoso Pablo:

“Ti manderò un bacio con il vento, so che lo sentirai. Ti volterai senza vedermi e io sono li”.

Ogni volta che Carla si sente al capolinea, lui arriva con poesia. Ieri sera diceva: “Sono arrivata al punto della vita che non voglio più capire, giustificare. Non voglio più essere quella del primo passo. A furia di farlo, inciampo sempre io-Oggi ci sei, ma domani non lo sai, scuse del …zzo superano la voglia di spendere cinque minuti per vedermi. Il non sapere mai, le apparizioni lasciamo alla Madonna di Fatima”.

Sono quelle storie fatte di vento, che bussa come un amante timido, suonando uno strumento dolce, quel ti voglio bene accompagnato dal flauto.

Sono quelle storie di vento che arriva impetuoso, suonando strumenti martellanti come una raffica di piatti rotti su una scogliera. Ma domani è sempre un altro giorno, la protagonista di Via con il vento non sa mai cosa fare. Più corre lontano, più il vento le spettina i capelli. La chiusura lampo della giacca a vento si è inceppata, non va né su né giù. Le fa perdere solo tempo, come quell’uovo sodo in gola. Scrivere è parlare di un vento di cui non ricordi il nome. Falso, non hai bisogno di un meteorologo per sapere da che parte tira il vento.

A Campoli la velocità del vento è proporzionale ai capelli spettinati.

Nella piazza principale il vento sta suonando la musica di quegli amori fatti di vento. Lei sempre più spettinata, con il vento nei capelli è sempre stato il suo sogno. Come una folata irruenta entrò nella tavolozza di quel giovane artista, lui ebbe solo il tempo di dire:

” Vento ne abbiamo ???”

E fu travolto da quelle storie fatte di vento, che ti entrano dentro, ti lasciano i pensieri in tempesta e appena si allontano ti manca l’aria … puoi chiudere le finestre come vuoi. Ma nella stanza si ferma. Che scherzi gioca il vento, adesso sembra sincero, non puoi dimenticare tutto ad un tratto, le urla Alice dallo stereo.

Racconto nato guardando una tela di Alessio Marri … In una Domenica “ventosa”a Campoli Appennino.