Vuoto

Mi butto, è lo stesso, non sarà un lutto, me lo sento addosso. Il suicidio non posso, non adesso.

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Cerco un vuoto che tutto riempia, che tutto copra, che tutto renda leggero, anche se dura poco. La vacuità del nulla, la vastità del niente, che tutto comprende. Lanciarmi nel vuoto e lasciarmi cadere, all’infinito, senza mai atterrare, senza mai atterrire, come volare, un pò come quando stai per morire, e senti il tuo corpo leggero, volare, nel mistero, andare, con le stelle che decorano il tuo viaggio, le nuvole attutiscono l’atterraggio, miraggio di un lungo viaggio che voglio fare, che devo fare, che farò, che faccio, adesso. Mi butto, è lo stesso, non sarà un lutto, me lo sento addosso.

Il suicidio non posso, non adesso.

Voglio solo provare il fantastico vuoto dell’anima e della mente, senza pensiero, scordarmi chi ero, senza essenza, senza nulla, niente di niente, assente al mondo. Senza nome, senza età, sesso, identità. Non esisto. Faccio il salto, mi manca il respiro, in aria mi giro, sento il mio peso, la leggerezza che credevo è invece evidenza della mia possenza, sento i contorni, la mia presenza e quella del vuoto sotto di me, sopra è distanza. Vorrei essere con la mia solitudine nella mia stanza, quello è il vuoto vero, questo è più reale e sincero, fa male davvero. Spero si possa tornare indietro o fermarmi, rallentare, qualcosa ci sarà da fare.

Cado nell’acqua, destino felice.

Qualcuno mi dice se sia stata una bella esperienza, io rispondo che potevo fare senza, che ora il vuoto esistenziale non gli farà più certo male. Ma da questa storia strampalata una cosa positiva l’ha imparata, lui la morte l’ha ammazzata e da se l’ha allontanata. Ora il vuoto lo trova nei silenzi e nelle meditazioni, e con la sua chitarra compone canzoni, ha scritto anche la canzone del vuoto, che ha dedicato a se stesso e ha solo due parole e fa …Più…