Conferenza stampa W-rite … scritture in residenza.

il teatro deve raccontare il mondo di oggi

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Lunedì 27 giugno ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione del progetto ” W-rite, scritture in residenza “. L’evento si svolgerà al Monastero Santa Maria Annunziata di Mandanici dal 7 al 10 Luglio 2016.

L’incontro si è svolto al Dipartimento di Scienze Cognitive, Psicologiche, Pedagogiche e degli Studi Culturali dell’Ateneo di Messina, vi hanno preso parte: il Prof. Dario Tomasello, in rappresentanza del Dipartimento e di Universiteatrali, Centro Internazionale di Studi sulle Arti Performative, istituzione patrocinante l’evento, con il coinvolgimento degli studenti universitari che saranno residenti a Mandanici; l’Assessore ai Beni Culturali del Comune di Mandanici, Giuseppe Carpo, che offre il supporto logistico, mettendo a disposizione il monastero e fornendo ospitalità agli artisti residenti.

E ancora: il Presidente del Consiglio Comunale Avv. Annita Misiti, preziosa mediatrice; la Dott. Ssa Marilina Cingari, responsabile della commissione attività culturali dell’ERSU di Messina, che patrocinerà l’evento; il presidente di Latitudini, Gigi Spedale organizzatore dell’iniziativa; il Direttore Artistico e ideatore di W-rite, lo scrittore, attore e regista Tino Caspanello. Ogni giorno tre degli autori presenti si confronteranno sulla scrittura di un tema comune. Questo perché tre registi e un gruppo di attori possano realizzare tre brevi mises en éspace per ogni sera, dal 7 al 9 luglio. I registi e gli attori, chiamati a prendere parte all’evento con una call, sono per la maggior parte tra gli aderenti alla rete Latitudini con le loro compagnie.

Tomasello ha sottolineato la positività di un progetto. Riportiamo le sue parole:

“senza l’intelligenza e l’oculatezza dell’ERSU, che ha sostenuto Universiteatrali e il DAMS nella realizzazione di tanti eventi formativi, non sarebbe possibile supportare l’idea del teatro come missione quotidiana.”

Già da tempo infatti vengono ospitati a Mandanici due importanti appuntamenti annuali. Grazie anche alla collaborazione del Comune con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Ateneo messinese e con il Prof. Pino Mento e grazie alla lungimiranza dell’artista Rosalba Lazzarotto, che alla fine dell’estate allieta di note il monastero con il puntuale evento di “Jazz in Badia”. Spedale ha narrato come, in effetti, questo sia un evento nato “un po’ per incoscienza, un po’ per fantasia” e ha anche ribadito l’intenzione di Latitudini di continuare a promuovere, a fianco di Universiteatrali, tra le istituzioni cofondatrici della rete, ogni tipo di intervento che renda la cultura base necessaria per una crescita formativa e civile per gli studenti e per tutti i cittadini. Ha concluso il suo intervento con l’auspicio: “il teatro può salvarci!”. Caspanello ha esordito con un manifesto programmatico dichiarando:

“il teatro deve raccontare il mondo di oggi. Il teatro è ben più raffinato della cronaca per testimoniare il nostro tempo.”

Ha raccontato l’origine di questa idea di residenza. Egli stesso l’ha infatti sperimentata, in maniera diversa certamente, a Grenoble nel 2011, come autore, ricordando come in effetti di solito in Italia l’esperienza della residenza si svolga in modalità pressoché individuali di lavoro. Auspicando la realizzazione di una nuova residenza internazionale – se non addirittura intercontinentale – Caspanello manifesta la sua intenzione di realizzare un testo comune alla fine di queste giornate, perché possa essere messo in atto da “attori parlanti”, citando Gerardo Guccini, professore in Discipline dello Spettacolo al DAMS bolognese, con cui esiste da tempo una collaborazione fatta anche di scritture condivise, tra lo studioso e l’artista, che ha dato importanti esiti editoriali.

Le note sull’iniziativa e i protagonisti. Il progetto nasce da un’idea di Tino Caspanello, e autore tra gli altri, che ha invitato a partecipare alla residenza, organizzata da Gigi Spedale per la Rete Latitudini. Samuel Gallet (Francia), Giuseppe Massa, Beatrice Monroy, Freek Vielen (Olanda), Rosario Palazzolo, Artur Palyga (Polonia), Saverio Tavano, Turi Zinna.

Tre interpreti si occuperanno della traduzione dei testi e cureranno la comunicazione tra gli ospiti durante le giornate di lavoro. Parliamo di Selene Di Bella, Ornella Padovani e Paulina Wojciechowska.

I tre microallestimenti curati dai registi: Roberto Bonaventura, Marcello Cappelli, Giovanni Maria Currò, Salvo Gennuso, Cinzia Muscolino, Daniela Orlando, Giuseppe Provinzano, Auretta Sterrantino e Vincenzo Tripodo. Si svolgeranno in tre luoghi suggestivi di Mandanici: il monastero di Santa Maria Annunziata, la piazza del Duomo di Santa Domenica, la piazza dell’ex Chiesa SS. Salvatore.

A documentare l’iniziativa ci sarà l’osservatorio critico, supportato nel lavoro della sua coordinatrice Vincenza Di Vita, dalla collaborazione degli studenti del DAMS di

Messina, che riceveranno preziosi CFU per attività di tirocinio formativo.

Saranno inoltre presenti per ognuna delle giornate diversi critici teatrali. Emanuela Ferrauto, dottore di ricerca in studi teatrali. Filippa Ilardo, rappresentante regionale ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro – partner dell’evento) e tra i fondatori di Latitudini. Paolo Randazzo, consigliere del direttivo ANCT e critico teatrale. La realizzazione grafica è di Valeria Trimboli. Il logo del progetto, realizzato in collaborazione con il Centro di Drammaturgia Siciliana, curato da Teatro Pubblico Incanto, è stato ideato da Cinzia Muscolino.

Gli attori che parteciperanno alla residenza sono numerosi. Ne elenchiamo alcuni: Gaspare Balsamo, Linda Bonanno, Tino Calabrò, Marielide Colicchia, Elisa De Luca, Giulia De Luca, Oreste De Pasquale, Elisa Di Dio, Mauro Failla, Dario Garofalo, Caroline Gonin, Antonio Gullo, Lelio Naccari, Francesco Natoli, Grazia Nuccio, Alessio Pettinato, Maria PiaRizzo, Nella Tirante, Margo Verhoeven.

Le Strutture Convenzionate: Villa Veronica, www.villaveronica.com; Fattoria Nasita, www.anticafattorianasita.com