Storia da Cosplayer. Yumeko: dalla Romania alla Sardegna.

Il fascino di questo mondo raccontato da un'avvincente Cosplayer

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Storia da cosplayer. Il mio nome è Irina, ma come nome di scena ho scelto Yumeko, perché mi ispirava di più!

Vi racconto la storia di come io sono diventata una Cosplayer. Sono nata in Romania, ed ho vissuto in un piccolo villaggio, circondata dalla natura. Per ben 15 anni! Sono una persona molto dinamica, solare, libertina, e persino “selvaggia“.

Questo mio carattere mi ha creato molti dispiaceri sin dall’asilo. Mi trovavo a mio agio giocando a calcio con i ragazzi, e per questo ero “la ragazza strana” per tutti. Perfino le maestre a scuola erano contro di me. Riferivano ai miei genitori che ero “un ragazzo nel corpo di una femmina“. Iniziai a chiudermi in me stessa, e parlavo soltanto con due persone di questi eventi: la mia migliore amica, ed il mio vicino di casa.

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Yumelo nei panni di Eli Ayase di Love Live

All’età di 15 anni, nel 2011, decisi di cambiare completamente la mia vita, e di spostarmi in Sardegna insieme a mia madre. Questo cambiamento fu molto difficile per me, e lo vivevo come se fosse una punizione causata da me stessa.

Qui iniziò la mia storia da Cosplayer.

Iniziai a frequentare le superiori, e nonostante ebbi molte persone intorno a me, mi sentivo comunque sola, e straniera. Conobbi una compagna di scuola, ancora oggi mia cara amica, che mi parlò del fantastico mondo del Cosplay. Dato che sin da piccola adoravo le anime Naruto (scappavo di casa per andare dal mio vicino di casa a guardare Naruto, e la maggioranza dei nostri giochi si basava su quelle anime) decisi di provare ad interpretare un cosplay, solo per capire quali sensazioni avrei potuto provare.

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La dolce Yumelo nei panni di Eli Ayase di Love Live

Andai al mio primo evento cosplay, nei panni di Moeka e Stains Gate. Ero spaventata e molto emozionata, temevo di essere di nuovo la ragazza strana, e di non essere accettata.

Però una volta arrivata, sentii qualcosa di molto speciale! Finalmente non ero più “quella” strana, ma lo eravamo tutti agli occhi della gente comune. In questo mondo trovai l’amore di una grande famiglia unita, e grazie al Cosplay cambiai profondamente. Riuscii finalmente a parlare di più con le persone? Potevo essere me stessa, e mi accettavo per quello che ero!

Nonostante la dinamicità, ero molto chiusa in me stessa, e col passare del tempo ho costruito una corazza dietro al mio sorriso. Grazie al cosplay sono riuscita ad aprirmi con gli altri. Ora non faccio altro che provare sempre di più a superare me stessa nei Cosplay ed a sperare che un giorno potrò trasformare in lavoro questa mia passione! Consiglio a chiunque di provare/continuare a fare Cosplay, nonostante le difficoltà e di non farsi buttare giù alle prime difficoltà!

Se un personaggio mi piace, lo interpreto senza pensare se gli somiglio o no, oppure se mi si addice o meno!

I miei personaggi preferiti sono, sia per la somiglianza che per l’interpretazione: Moeka di Stains Gate, Umi Sonoda di Love Live, Eli Ayase di Love Live e Luka Megurine dei Vocaloid.

Se siete curiosi di vedermi parteciperò al contest che si terrà il 26 ed il 27 Novembre in Sardegna durante il Festival del Fumetto e del GiocoGiocoMix. Sarà la mia prima volta sul palco di una competizione. Io agli eventi Cosplay non vado per i premi o per la competizione, ma per divertirmi insieme agli altri. Poi se vinco, ben venga, ma la mia intenzione è solo l’allegria e la socializzazione!

Perchè Yumeko?

Il nome Yumeko non ha alcun significato, però meko, deriva dalla parola “neko” che in giapponese vuol dire gatto! Avrei potuto scegliere Yuneko, ma sarebbe significato “acqua gatto” quindi per questo motivo mi sono battezzata Yumeko!

Ma perchè mi piace fare la Cosplay?

In questo modo riesco a sentire di vivere con più personalità! Provare ad essere un’altra persona (personaggio) mi fa sentire meglio. Quando vedo un cosplay che mi piace, e mi metto in testa di farlo, nonostante sia difficile, oppure a me sembri impossibile, è lì che provo piacere e soddisfazione. Nel momento in cui mi vedo vestita nel costume che ho cucito io stessa. Perché so che è colpa di quel costume che non sono uscita di casa un giorno intero, oppure che ho le mani bucate dall’ago.

So che quel cosplay è il risultato di un mio duro lavoro!

Se volete saperne di più di questo magico mondo o volete rimanere aggiornati seguitemi alle pagine seguenti e saprete tutto sulla mia storia da Cosplayer: InstagramWorld Cosplay, Facebook