L’Africa in Italia non ci sta. 16 punti per riflettere


Continua senza sosta l’arrivo di migranti. Ci sono politici soprattutto di sinistra e grillini che sono convinti di far del bene, mentre alcuni sanno benissimo di far del bene a se stessi ingrassando le coop, e con il pensiero che rappresenteranno nuovi voti. Mentre nella realtà ci sono anche altri scopi come azzerare la popolazione europea e per prima quella italiana. Poi ci sono anche gli interessi economici, questi popoli sono sfruttati da anni remoti, e continuano ad essere un negozio dove si compra e nessuno paga.

Quindi non voglio fare mille tesi e milioni di pagine che sarebbero necessarie per far conoscere la storia dell’Africa e quello che succede sul loro sfruttamento e le guerre manovrate, sempre per interesse. Quindi vi propongo 16 punti dove ho scritto in grafiche nel tempo i miei pensieri in merito. Lo scopo di tali punti non è di aprire uno scontro con la sinistra che sarebbe tempo perso, ma far ragionare persone intelligenti che leggendo i 16 punti possano fare riflessione.

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1) Bisogna distinguere tra migranti, rifugiati, profughi, richiedenti asilo e invasione programmata.

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2) Svuotando le nazioni non si fa del bene ai popoli; s’impoveriscono e danneggiano nel tempo chi li accoglie.

Nessun problema può resistere all’assalto di una riflessione approfondita. (Voltaire)

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3) Tanta voglia di accogliere. – Nessuna voglia di cercare una giusta soluzione per l’Africa.

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4) Investire nell’africa è la soluzione, dare lavoro e dignità e stile di vita. Basta depredare le loro ricchezze.

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5) La redistribuzione migranti rallenta solo l’invasione programmata, e non risolve i problemi dell’Africa, il suo sviluppo ne verrà meno, e il continuo sfruttamento del loro territorio non gli darà nulla in cambio.

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6) Bisognerebbe osservare gli Stati che hanno accolto per primi per capirne i risultati che hanno ottenuto, prima di gridare: ACCOGLIENZA, ACCOGLIENZA, ACCOGLIENZA…

Le persone sagge non seguono il gregge, ma si fermano a pensare prima di andare in battaglia…

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7) Per natura l’ Islam si vuole imporre a priori. Volete i vostri figli schiavi in un prossimo futuro? RIFLETTETE!

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8) l’accoglienza non si nega in caso di effettiva necessità. Ma l’accoglienza di tutta l’Africa ingiustificatamente, oltre che fare saltare le casse dello Stato, sa tanto di invasione programmata.

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9) Ognuno è libero di professare la religione che vuole; l’importante è di non pretendere di cambiare le tradizioni del paese che ospita; questo vale anche per gli indigeni del posto.

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10) Chi si prodiga per la migrazione a oltranza collabora per la morte dell’Africa.

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11) Svuotando l’Africa si fa il gioco degli speculatori, se non l’avete capito. Vanno al collasso chi li accoglie e gli speculatori fanno fortuna con le risorse delle terre africane.

Dubitare di tutto o credere tutto sono due soluzioni egualmente comode che ci dispensano, l’uno come l’altra, dal riflettere. (Henri Poincarè)

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12) Questo punto n° 12 non è farina del mio sacco, è una satira che qualcuno ha elaborato con un pensiero comune che si sente spesso, riguardo la religione islamica, ma che corrisponde alla realtà: Qualcuno asserisce che l’Islam è una religione di pace. Allora perché i musulmani che sentono gridare “ALLAH AKBAR” su un autobus sono i primi a fuggire?

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13) “Tutti coloro che dimenticano il passato sono condannati a riviverlo.” Ce lo insegna la storia: le immigrazioni incontrollate hanno causato catastrofi.

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14) SOLO E SOLO BUSINNES. – Altri arresti nel settore dell’accoglienza. Gli italiani privi di scrupoli, sfruttatori senza vergogna, sono gli italiani che non vogliamo.

Quando lo capiranno quella parte di capre italiane, che l’accoglienza è solo una macchina per fare soldi? E che crea danno all’Africa e agli africani?

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15) Da un articolo di giornale Gianni e Pinotto a cena a Roma, sull’immigrazione: ripetono il solito mantra: “Serve una gestione Europea”, “La Germania è in prima linea nella ricollocazione!” ripete ancora Giuseppi.

Sinceramene in merito ribadisco che la ricollocazione nei vari stati membri dei migranti rallenta solo l’invasione, e la nostra perdita di Valori e Tradizioni. Non è vero che il meticciato ci rafforza culturalmente, soprattutto con i musulmani. Bisogna cooperare per far sì che l’Africa diventi autonoma, si sviluppi e che cessi di essere preda di speculatori.

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16) Dai un pesce ad un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

(Proverbio cinese che dovrebbe far riflettere i fanatici dell’accoglienza selvaggia).

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Chi desiderasse condividere solo alcuni dei punti, sono disponibili le grafiche nel sito:

http://nicocolani.altervista.org/africa/index.html

L’AFRICA IN ITALIA NON CI STA. 16 PUNTI PER RIFLETTERE – di Nico Colani

Nico Colani Sites:http://nicocolani.altervista.org/

ELABORA . PENSIERI:http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nativo di Genova. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright