Declino della società? Convocati ognuno di noi ad essere ambasciatori della verità, ma come dobbiamo comportarci di fronte a una collettività che favorisce principi non etici e contrari alla dignità dell’uomo?

Per obiettare a tale quesito è fondamentale definire il concetto di libertà della persona.

Ogni essere umano possiede il libero arbitrio, ossia la facoltà di scegliere di compiere il bene e il male, conoscendo le ripercussioni dell’uno e dell’altro. Ma Dio, ci insegna sant’Agostino, ha creato l’uomo libero di scegliere perché possa deliberare di compiere sempre il bene, guardando a Cristo, Altissimo Bene, Amore e Verità.

La società moderna, ormai priva di valori e legata al materialismo, spinge l’uomo a non credere più nella presenza di Dio, svilendo quella continua aspirazione naturale che lo spinge a cercare il suo Creatore.

Nella concezione recente la vera libertà dell’uomo consiste nel porsi al centro della propria esistenza, eliminando ogni rapporto con la legge divina e morale, per appagare i propri desideri e le proprie passioni, anche a costo di ledere all’altro.

Italia Della Ragione ritiene che la condizione di libertà comporti un impegno non indifferente, in quanto essa implica una serie di diritti ma anche doveri che l’uomo è tenuto a rispettare.

Un ruolo di particolare importanza è rivestito dalla legge morale: i comandamenti del Signore sono stati dati all’uomo perché seguendo le norme che regolano la vita morale, possa intraprendere la via per compiere il bene e raggiungere il proprio fine. Dotato del libero arbitrio della volontà, l’uomo ha la facoltà di assolvere tali precetti e giungere così ai premi promessi.

Nel corso della sua esistenza l’uomo ha preferito trasgredire le regole, cadendo nel peccato, in particolare nella superbia e nel convincimento di poter fare a meno di Dio. Tale comportamento ha portato a una visione distorta della vita e del suo valore, visione che si è ripercossa all’interno della vita sociale delle persone.

In questi anni stiamo vivendo e legittimando un vero attacco alla dignità dell’uomo. Un attacco che parte proprio da uno dei diritti più importanti e inviolabili: il diritto alla vita. Se non viene affermata la sacralità della vita e non viene considerata come uno dei doni più preziosi di Dio, allora ogni male diventa lecito. A confermarlo è l’aborto, che giustamente si può definire uno sterminio, dove vittime innocenti e silenziose ma dotate di diritti, vengono uccise con l’assenso della legge.

Vi sono lobby e uomini malvagi che sono padroni di decidere le sorti di altri e quindi se eliminare tramite l’aborto e l’eutanasia i più deboli, i malati, coloro che presentano delle disabilità, o solamente perché non voluti o ritenuti non degni di vivere. Stiamo assistendo a una vera e propria selezione della popolazione che avviene nel silenzio di molti, ma la voce del sangue dei nostri fratelli grida a Dio dal suolo.

Italia Della Ragione crede che la vita non sia un oggetto che si può comprare e barattare come avviene con i metodi di fecondazione assistita, dove gli embrioni vengono manipolati e utilizzati come merce di scambio e di laboratorio.

Perché una società sia equa ed imparziale, essa deve realizzarsi soltanto nel rispetto della dignità spirituale della persona umana.

È quindi opportuno e fondamentale che tutti i programmi sociali, scientifici e culturali, siano presieduti dalla consapevolezza del primato di ogni essere umano. Ad ognuno di noi compete il dovere di far valere tale verità, con coraggio e senza scendere a compromessi con il mondo.

Uniti possiamo essere determinanti, uniti possiamo cambiare questa ignobile società.

Italia Della Ragione sarà sempre in campo per difendere la vita e i valori cristiani che ci differenziano da culture barbare e fallimentari.

ITALIA DELLA RAGIONE ED IL DECLINO DELLA SOCIETÀ

“IDR”: http://italiadellaragione.altervista.org

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Nico Colani nativo di Genova. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright