Il buco ne(u)ro

l costo della vita era basso e il valore della moneta era alto quindi con poco si acquistava tanto e bastava che lavorava solo una persona della famiglia.

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L’Italia che bel paese, abbiamo una lunga storia da percorrere a partire dall’età della pietra dove non esisteva una moneta ma si effettuavano scambi commerciali con animali o altro. Andando avanti con le scoperte mentre l’uomo diventava più intelligente trovò un altro materiale di scambio….l’oro. Da qui iniziarono anche i problemi poiché ognuno voleva questo materiale prezioso solo per se stesso e scatenando battaglie per accaparrarsi l’agognato tesoro. Qualcuno però si accorse che tutto questo era uno spreco di risorse e di uomini quindi cercò un’altra soluzione che permetteva di avere l’oro per cose più importanti e un altro oggetto di poco conto per fare scambi.

Nacque così la moneta.

Ogni regione aveva la sua e ovviamente spostandosi da una regione all’altra non sempre il cambio o l’uso della moneta in possesso era possibile, quindi viste queste difficoltà, si decise anche se in maniera brutale di imporre l’unificazione dell’Italia con una battaglia fatta regione per regione e che alla fine risultò vittoriosa. Finalmente una moneta unica per il nostro paese e senza problemi di cambio da fare se si andava in un’altra regione. Il costo della vita era basso e il valore della moneta era alto quindi con poco si acquistava tanto e bastava che lavorava solo una persona della famiglia.

Con l’avvio dell’industrializzazione anche se non era necessario che al lavoro andavano moglie e marito, in alcuni casi si è reso necessario per la nascita della figura professionale della segretaria.

Questa è stata anche una svolta per la società e per tutte le donne che anche se avevano un piccolo spazio hanno fatto vedere di cosa erano capaci “rompendo” il classico pensiero dell’uomo. La £ira, nel tempo è cambiata come forma e dimensione ma sempre buona nei nostri confronti e che sempre con poco si poteva fare tanto. In tanti sono riusciti a creare aziende e dando lavoro a chi meno fortunato così da creare delle persone benestanti e con la possibilità di realizzare qualche sogno.

Arriviamo ora ai giorni nostri dove purtroppo da un opera di bene si è trasformata in un vortice che ci tira verso il basso; sto parlando dell’Euro.

Come tutti quando si parlava di questa moneta unica per tanti paesi, ho pensato: “bene, finalmente non ci dobbiamo più preoccupare di fare il cambio”. Solamente che già all’inizio c’è stato un problema, ovvero che valore in confronto alla £ira dobbiamo dargli? Come lo calcoliamo? Alla fine gli è stato attribuito un valore 1936,27£. Se all’inizio c’è stata un pò di titubanza per via dell’uso promiscuo delle due monete, si è visto che comunque non ci sono stati problemi e che le persone riuscivano ad utilizzare bene la doppia e momentanea valuta. Finito il periodo di prova e dei doppi prezzi per aiutare le persone, siamo dovuti tornare con i piedi per terra perché ci siamo trovati a pagare un oggetto un euro quando con la £ira aveva un costo di 1000£.

Ci siamo trovati a pagare le cose quasi il doppio ma gli stipendi sono rimasti invariati ma quasi dimezzati, se si prendeva uno stipendio di 2.400.000£ ci siamo ritrovati ad avere circa 1.200Euro.

Ogni anno c’è sempre l’aumento dei prezzi senza sapere come mai una cosa che l’anno prima costava un Euro o 1.000£ l’anno dopo la pagavi 1.20Euro o 1.200£. C’è chi con l’introduzione dell’Euro si è arricchito e chi con sacrifici aveva creato una piccola azienda, si è trovato a doverla chiudere e mandar in frantumi i suoi sogni e di chi lavorava con lui. Siamo entrati in buco nero e che se non ci si mette in testa di invertire la “rotta”, verremmo completamente risucchiati perdendo anche il valore della moneta e che ci metterebbe a rischio ed alla mercé di altre nazioni che approfittando della nostra debolezza possono imporsi negli scambi commerciali imponendo le loro leggi e la loro moneta tanto da farla diventare la nuova moneta.

Il buco ne(u)ro – Di Giorgio Scarpato