Ha del clamoroso quello assistito nel servizio de Le Iene datato 17 febbraio 2019 in cui avviene una intervista a Zaniolo e sua madre.

Quello de Le Iene non è di certo un programma nuovo a far parlare di se per vari motivi, quali l’atteggiamento un po’ troppo spinto coniugato ad un comportamento degli inviati non sempre impeccabile, una trasmissione che fa parlare di se insomma. Questa volta lo show pare abbia davvero esagerato.

Chi è Nicolò Zaniolo?

Giovanissimo (classe 1999) giocatore della AS Roma che da mesi a questa parte sta stupendo la tifoseria di tutta Italia e non solo, tanto da guadagnarsi nel giro di poco tempo la pesante eredità del capitano, cuore di Roma e leggenda italiana, di Francesco Totti.

Chi è Francesca Costa?

Mamma del 19enne la quale, sulla falsa riga del figliolo prodigio, ha saputo cavalcare la cresta dell’onda dal punto di vista mediatico crescendo in maniera esponenziale sui social arrivando a toccare i 200mila followers un Instagram diventando una vera propria stella dei social. Francesca, un po come il figlio Nicolò, è entrata subito nei cuori dei tifosi capitoli sponda Roma essendo anch’essa di fede giallorossa.

Cosa è accaduto durante la intervista a Zaniolo?

Introdotti doverosamente i due “protagonisti” si passa a quello che realmente è accaduto:

Visto da un punto di vista esterno, quella andata in onda su Italia 1 giovedì 14 febbraio 2019 sembra avere tutti i presupposti per essere una normalissima intervista fatta come normale che sia al “personaggio” del momento, ovvero Zaniolo, reduce solamente 2 giorni prima da una clamorosa doppietta in Champions League agli ottavi contro il FC Porto, con la presenza anche di mamma Francesca che come detto in precedenza (quasi) al pari del figlio ha riscosso una notevole esplosione mediatica;

Veniamo finalmente al dunque, misfatto compiuto dall’inviato Nicolò De Devitiis il quale si presenta armato di valigia sotto casa Zaniolo pronto per intervistare mamma e figlio, ignari o forse no, di quello che da lì a poco accadrà.

Da sottolineare il titolo del servizio dedicato :”Zaniolo: il nuovo Totti e la mamma social” titolo mirato che introduce e lascia presagire;

De Devitiis si avvicina alla autovettura e comincia con delle normali domande di rito al ragazzo riguardanti il suo futuro, il momento magico che sta attraversando e il suo attaccamento alla maglia della Roma. L’intervistatore considererà il tutto come un confessionale dando subito l’impressione di voler strappare delle risposte scomode come se appunto fosse una confessione. Si auto-invita dentro la macchina di Francesca e comincia a fare delle domande su di lei questa volta, la quale mette subito le mani avanti attribuendo il completo merito del suo successo al figlio Nicolò, da qui l’aria che si respira inizia a diventare pesante.

Le domande cominciano a diventare pesanti e imbarazzanti specialmente per il giovane 19enne che vede davanti ai suoi occhi una vera e propria umiliazione e mortificazioni da parte di Nicolò De Devitiis inviato speciale de Le Iene nei confronti della madre.

Tra una battuta di poco gusto e l’altra e dichiarazioni di amore improbabili ,l’atmosfera si fa scomoda, il discorso brulica di “doppi sensi” dallo sfondo palesemente sessuale, eloquente lo sguardo di Nicolò che tutto vorrebbe fare tranne che rimanere in quell’auto, il ragazzo prova in tutti i modi di assecondare la situazione ma alla fine sbotta dichiarando:”è già tanto che fatto questa intervista che non volevo farla” afferma poi:”preferisco si parli più di me in campo rispetto fuori“, parole che gli fanno onore e che dimostrano di appartenere ad un ragazzo dall’aspetto giovane ma dall’animo maturo.

In conclusione è stato tutto di poco gusto, anche facendo una considerazione imparziale e oggettiva è palese che il servizio televisivo abbia recato un danno di immagine o comunque abbia tentato di farlo. C’è da dire infine che se l’obbiettivo de Le Iene era quello di destabilizzare l’ambiente o lo stesso giocatore della Roma, con ogni probabilità, non ci sono riusciti ma sono comunque stati bravi a sfruttare prendendo la palla al balzo di un fenomeno che ad oggi, almeno dal punto di vista meramente calcistico è sulla bocca di tutti.