Chi è Verhofstadt, l’europarlamentare che ha dato del burattino a Conte

Verhofstadt ha parlato in un italiano fluente, una delle tante lingue che conosce. Aggiungendo che con il Governo in carica, l’Italia sia diventata fanalino di coda.

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Chi è Verhofstadt? Dopo anni di rispetto, comportato dal fatto che chi ci ha rappresentato ha fatto tutto quanto chiedesse, il Parlamento europeo torna ad attaccare il Governo italiano. Peggio ancora, ad offenderlo. Era dai tempi dei governi Berlusconi nel corso degli anni 2000, che non succedeva.

La settimana scorsa, invece, è riaccaduto: il capogruddo dell’Alde – che raccoglie tutti i partiti liberali europei che vi fanno adesione – Guy Verhofstadt, ha chiamato il nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, un burattino nelle mani di Luigi Di Maio e Matteo Salvini.

Verhofstadt ha parlato in un italiano fluente, una delle tante lingue che conosce. Aggiungendo che con il Governo in carica, l’Italia sia diventata fanalino di coda.

Conte ha poi risposto che non si sente affatto un burattino, ma anzi, un rappresentante del popolo italiano. Rappresentante di un Governo che non è collegato a nessuna lobby.

Paradossalmente, proprio Guy Verhofstadt è collegato a qualche lobby. E, ironia della sorte, fu proprio lui lo scorso anno a tentare di far approdare il Movimento cinque stelle nel gruppo europarlamentare che rappresenta. Possibilità poi bocciata da un voto online dei Pentastellati. Inoltre, furono i membri dello stesso gruppo Alde ad opporsi. Ritenendo il M5S un partito anti-europeo. Mentre l’Alde è, insieme al Ppe, il partito che ha creato l’Ue come è oggi.

Ma vediamo chi è Verhofstadt e perché è egli stesso un burattino.

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