Era bello quando i nonni narravano dei tempi andati, riempendo la casa di ricordi e della loro memoria storica, affascinando i nipoti con gli antichi segreti e inconfessati misteri…

Molte storie scaturivano da episodi realmente accaduti, elaborati e modificati con il passare del tempo dalle credenze popolari, dalla fantasia, dalla superstizione e dalla tante paura dell’ignoto, perdendo così la loro iniziale natura e divenendo un’altra storia…

Le loro erano storie magiche, di streghe, di maghi, di orchi, di fate, di folletti, ma anche di episodi cruenti di guerra, di prigionia, di feriti, di nemici, di bombe, di fucili e di fucilazioni, di fame e di povertà. Erano narrazioni di stenti e di precarietà dove la generosità e l’onestà avevano un valore unico.

Si tramandavano così i miti, leggende e gesta e tra queste ho voluto narrare “La fontana del Santo”, affinchè non si perdesse nel tempo la beltà di questa storia.

Tutto nasce da una bella amicizia con alcuni coetanei del mio paese: Evila Rosa Tovar, Paolo Nocelli, Valeria Aloi e Pasquale Ruggieri che amante di storia e aneddoti, ha raccolto varie testimonianze che io ho trascritto e trasformato in una commedia teatrale. Ogni anno sul lungomare del mio paese: Roseto degli Abruzzi e alla Fonte dell’Accolle, aiutati dall’atmosfera del luogo e della luna piena, mettiamo in scena la commedia della “Fontana del Santo” per far conoscere ai turisti le nostre tradizioni, indossando abiti tradizionali della nostra regione, rievocando antiche gesta:

A Montepagano viveva Marianna, la più bella ragazza del paese, fidanzata con Gaetano “lo sfasciacarrozze”. La giovane aveva trovato lavoro come “servetta” presso una ricca famiglia di Rosburgo; ogni giorno doveva percorrere tanta strada per recarsi al lavoro, durante il tragitto si soffermava alla fonte dell’Accolle, dove tutte le donne si ritrovavano per lavare i panni. Era un luogo di aggregazione, di condivisione e di pettegolezzi. La fonte era stata dedicata a San Pasquale Baylon protettore delle donne, si narrava che il Santo avesse benedetto le acque per renderle feconde e fertili. Il 17 Maggio si svolgeva una processione che dal paese giungeva all’Accolle, dove le donne con un rito propiziatorio, inumidivano le loro membra con le acque.

Era usanza comune ormai non attendere il giorno della processione per essere benedette dalle acque, le donne riempivano le conche di acqua, che poi versavano nei catini delle loro camere.

Non avere una discendenza per una famiglia era una grande disgrazia e le donne senza figli perdevano ogni diritto e privilegio e in molti casi veniva anche ripudiata.

Dopo il matrimonio Marianna non restava incinta, lei era in difficoltà a causa delle malelingue e delle cattiverie del paese pettegolo, che neppure minimamente poteva pensare che la causa della sterilità potesse dipendere dall’uomo.

Il 15 ottobre 1860 il Re Vittorio Emanuele II in viaggio per Teano, giunse a Giulianova con il suo stato maggiore. Una delegazione di paganesi invitò il Re a fare una sosta a Montepagano, che onorato lo accolse con una grande festa.

Un piccolo drappello del Re restò a Rosburgo per aggiustare le carrozze e ferrare gli zoccoli dei cavalli. Un giovane piemontese del seguito del Re si innamorò di Marianna e la ragazze cedette alla sua corte.

Una notte, in quella che oggi è Piazza Ponno, si squarciò il terreno e ne fuoriuscì dell’acqua zampillante. Marianna che aveva avuto la visita in sogno di San Pasquale Baylon, pensò che fosse un miracolo indirizzato a lei. Il giovane piemontese ripartì e Marianna si accorse di aspettare un bambino. Per il paese si gridò al miracolo, solo la giovane era a conoscenza della verità.

Ogni anno sul lungomare del mio paese: Roseto degli Abruzzi e alla Fonte dell’Accolle, mettiamo in scena la commedia della “Fontana del Santo” per far conoscere ai turisti le nostre tradizioni.

Dall’amore per la propria terra si è formato un gruppo di attori che ringrazio per la pazienza e la dedizione: Nisito Di Pietro, Giovanna Ferri, Roberto Tavarani, Domenico D’Agostino, Domenico Pannelli, Anastasia Di Pietro,Elena Di Marzio, Gilda Assogna, Alessio Sciamanda, Sara Corriero, Gabriele Marcone, Veronica D’Eugenio, Marco Monachese, Sara Salvi, Antonio Di Paolo, Luciano D’Agostino, Debora Di Marzio, Valeria Aloi, Alessandra Candelori.

Le Fantastiche Guide della Riserva Naturale del Borsacchio, che oltre a salvaguardare il territorio, preparano le escursioni, attraverso gli antichi percorsi, fino alla Fonte dell’Accolle.
Si ringraziano “Gli amici del Sant’Antonio” per le musiche folcloristiche Ass. Vecchio Borgo, nella figura della signora Anna Maria Rapagnà, per i costumi e le attrezzature.