La ricerca del grano perduto
di Stefania Chiappalupi

Era da poco entrato il terzo millennio e il pianeta terra era ormai da diverso tempo una distesa arida e spoglia. I continui cambiamenti climatici con il relativo surriscaldamento globale unito all’acidificazione degli oceani, cominciavano a farsi sentire ovunque e in special modo in quei paesi considerati in via di sviluppo.

I ghiacciai cominciavano a sciogliersi, il buco dell’ozono appariva sempre più assottigliato e la foresta pluviale stava per essere cancellata a causa dell’ingordigia di potere degli uomini e questi adesso si nutrivano esclusivamente dei prodotti di una multinazionale chiamata Ecologic World System con sede sociale a New York, e nata con l’intento di soddisfare la fame nel mondo, in particolare ai paesi in via di sviluppo e di avere un pianeta ecologicamente sostenibile.

Per questo preciso scopo l’azienda fu sostenuta ed appoggiata dall’intera umanità, ma in realtà il loro unico obiettivo era quello di far sparire tutti le semenze dele varie tipologie di farine, con conseguente eliminazione di ogni specie vegetale e di sostituire questa fonte di nutrimento con i loro prodotti sintetici. Alla fine l’unico modo che queste popolazioni avevano di sostenersi era di utilizzare i prodotti dellla Ecologic World System. Questa in breve diventò così una potenza economica tale da poter imporre una dittatura completa.

Tutta la popolazione dell’Amercia latina lavorava duramente solo ed esclusivamente per acquistare i prodotti della EWS, che aumentava vertiginosamente i costi anno dopo anno.

Un bel giorno un gruppo di Italiani in vacanza in Brasile, vedendo la triste situazione dei popoli latini Americani, decise di riportare la natura della terra al suo stato primitivo dopo aver sentito la leggenda che un vecchio peruviano aveva nascosto tutte le piante di grano nella sua abitazione nell’ antica città di Machu Picchu, iniziò una vera e propria caccia al tesoro. La multinazionale scopre il misfatto e sguinzaglia i suoi agenti segreti alla ricerca del grano nascosto.

La popolazione dell’intero pianeta Terra capisce l’importanza di riportare tutti i paesi dell’America latina allo stato naturale e si unisce al gruppo d’Italiani nella loro spedizione alla ricerca del grano nascosto, ma quest’ultima durò poco e in men che non si dica trovarono la casa del vecchio Peruviano, riuscendo così a recuperare il grano. Approfittando della confusione che si era creata in tutti i paesi latini, gli Italiani iniziarono a spargere le semenze in tutto il sud America, nonchè Egitto e sud Africa.

La multinazionale ignara della scoperta fatta dagli Italiani continuava in segreto la sua ricerca, non accorgendosi così che le piante crescevano a dismisura e quando se ne accorse ormai era troppo tardi.

Gli Italiani avevano riunito le massime cariche dei maggiori stati mondiali, arrivando fino a chiedere l’intervento della Santa sede pur di prestare aiuto ai paesi in via di sviluppo. A quel punto la Ecologic World System capì di aver perso la sua battaglia, il pianeta terra era diventato più florido e rigoglioso di prima, e gli Italiani capirono che avrebbero dovuto ricominciare da capo. Fu così che, insieme ai loro amici sud americani, iniziarono a lavorare la terra e coltivare il grano, dopodichè da grandi maestri quali erano, insegnarono loro a fare la pasta.
Tutti i paesi in via di sviluppo iniziarono a collaborare e grazie ai consigli degli Italiani divennero dei pastai di eccellenza, serbando in cuor loro la speranza di vivere in un mondo migliore