Mettiamo dei fiori nei nostri cannoni …

0
11

Mentre africani affettano e tagliano,

stuprano con violenze mostruose,

spacciano, rubano,

aggrediscono chiunque li ostacoli nella loro prepotenza,

dalla prostituzione alla vendita illegale,

occupano immobili dove creano ghetti da incubo,

muoiono le ragazze,

donne che piangono la loro violenza,

madri e padri disperati,

ragazzi distrutti dalla droga nigeriana.

Ma a tutto questo una soluzione si trova,

ecco che menti eminenti trovan la soluzione a tutti i malanni,

ruspe e polizia, processi e galera, a che servon?

Chiusura dei porti giammai,  costruiamo ponti ma non muri,

accogliamo i nostri fratelli neri, diamo loro amore,

aiutiamoli ad integrarsi con l’amore.

Espulsioni, no, no, no.

Mettiamo dei fiori nei nostri cannoni…

Mettiamo dei fiori nei nostri cannoni…

Alziamo le mani in cielo in segno di pace  e fraternità,

doniamo un abbraccio ai nostri fratelli, africani, ai nostri fratelli Rom,

(come diceva Vendola).

Un abbraccio e un fiore, spariamo tutti insieme con i cannoni, fiori e amore.

Per fortuna tra tante persone di poco amore ci sono italiani che si prodigano per accogliere sempre più gli africani diletti,

italiani che capiscan che devono far strada al nuovo che avanza…

Che importa se nel frattempo qualcuno morirà?

Presto con amore e coesione avremo la vittoria sull’integrazione,

e le donne stuprate e le ragazze morte saranno i nostri eroi.

Mettiamo dei fiori nei nostri cannoni..

Mettiamo dei fiori nei nostri cannoni…

PS: Gesù predicava l’amore e poi fu messo in croce…. 

METTIAMO DEI FIORI NEI NOSTRI CANNONI..   di  Nico Colani

Articolo precedenteTre gocce di sangue sulla neve
Articolo successivoSEO per PMI. Se hai una PMI devi per forza fare SEO
Nico Colani nasce a Genova nel 1957. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright