Quando il verbo sarebbe vita – Milica Jeftimijević Lilić

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Milica Jeftimijević Lilić (1953 – Lovac- Kosovo e Metohija ex Yougoslavia) è laureata presso la cattedra di letteratura Jugoslava a Prišitna, con un dottorato ottenuto l’Università di Belgrado. Ha lavorato diversi anni come assistente in Metodica di educazione della lingua e letteratura serba nella Facoltà di Priština (oggi capoluogo del Kosovo) e nell’Accademia di Pedagogia della stessa città. Ha trascorso numerosi anni anche nella Radio di Priština come capo redattore della redazione culturare. Fino ad oggi e da quasi un decennio è capo redattore della redazione culturale e dei programmi digitali della TV di Belgrado, dove lascerà un meritevole lavoro dedicato alla letteratura e alla scienza letteraria.

Nel 2003 realizzò una collana filmata sul destino dei scrittori serbi, come Pera Stefanović, Radoslsv Zlatanović, Danica Andrejević, Mirko Žarić e molti altri, che furono espulsi dal Kosovo e dalla Metohija. La raccolta si intitola “Col destino divulgati”.

La sua ricca biografia contiene non solo un grande numero di raccolte poetiche tra le quali “Buoi, salvezza” (1995), “Il contenuto del caso” (2002) “Scritto della pelle” (2003), “Poetica del presagio” (2004),“Incantesimo” (2007), ma anche una bella collana di opere prosaiche, conti e novelle. Fu collaboratrice delle diverse riviste e membro molto presente nella giuria per diverse manifestazioni culturali e letterarie. La troveremo anche nelle Antologie poetiche dell’India, Turchia ed altri paesi del mondo intero, essendo sempre presente nei festival poetici del mondo intero dove ricevette anche numerosi premi.

Il mese scorso a Francoforte sono stati promossi i suoi libri in lingua tedesca.

Vive e lavora attivamente a Belgrado presso l’Associazione degli scrittori Serbi.

Di seguito offro ai lettori di BombaGiù alcune delle sue poesie scritte recentemente.

QUANDO IL VERBO SAREBBE VITA.

Se potessi crederci
Come prima, a tutta la conoscenza
Quando il verbo come una volta sarebbe la vita
Se fosse in lui l’animo tuo
Cosa si nasconde dietro il detto
Che divina unione ne sarebbe
Che splendido mosaico si farebbe
Dalle due estremità del mondo, pieno di differenza
Ma con la stessa energia.

Né mare meraviglioso
Né il sole abbagliante
Né alba affascinante
Né pioggia stizzita
Non sarebbero così inaffidabili
Come la nostra sostanza sublime
Che rimane nelle nostre parole essenziali,
Che con nostro spirito risvegliato si fusioni
E dai nostri occhi richiama faville
La verità della vita da incarnare
Quel potente mistero
Che ci collega da qualche parte
Per accrescere miracolo
E accadono nuovi incontri
Che nascosti in noi vegliano
Linguaggio antico conoscono
Per crescere una canto miracoloso.

Se potessi credere di nuovo

All’irriducibilità della lucentezza
Come prima della nascita
E il primo entusiasmo
Quando le parole sarebbero la vita stessa
Ancora una volta, canti crescerebbero
Lì dove diluvia
Lì dove era la siccità
Dove il ponte non c’era
Per far incontrare tutti i lunatici.

Traduzione all’italiano Claudia Piccinno

PREGHIERA PER COLORO CHE DEVONO NASCERE
(Per i bambini siriani)

Santa Parascheva,
piena d’amore,
Prega per nascituri, per noi
a quanto pare, non c’è salvezza.

Abbiamo fatto troppo male.
Ma il non ancora nato
non lasciate che arrivi
Prima che il mondo cada in rovina,
Ripuliamo la terra dai veleni
Prima di farlo nascere e distruggiamo

L’orrore di questo male endemico
Perverso e che ci opprime.
Prega per un’alba chiara
Dove solo il sole risplenderà luminoso
E nessuno potrà minacciare questa vita

Né bombe, né ingiustizia, né fame,
Quando tutti torneranno alle loro case
In libertà e amore verso tutti,
Come nel tempio celeste.

Prega piena di amore,
Che l’amore regnerà di nuovo
Come in principio.
Come prima delle tentazioni.

Prega per il nascituro,
Per noi ormai salvezza non c’è,
Tua preghiera è piena di forza,
Per sapere che tutto sarà migliore
Per l’innocenti,
Che siano riscattati,
Coloro che desiderano la sua venuta.

Traduzione in italiano di Regina Resta.
Nota introduttiva e selezione di Biljana Biljanovska.