25 Aprile: lasciateci la libertà di dissentire

Il 25 aprile non è e non potrà mai essere la festa di tutti poiché è stata ideologizzata e monopolizzata.

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libertà di dissentire

25 Aprile.

Lasciateci La Libertà Di Dissentire, di Andrea Donniaquio

“Lasciateci liberi di non festeggiare il 25 Aprile.”

Ogni anno quando giunge questa data è come se si riaprisse l’enorme ferita della Guerra Civile che ha insanguinato la nostra Patria. Non siamo certamente l’unica Nazione ad aver affrontato una Guerra Civile, ma noi a distanza di 70 anni, ancora non ne siamo usciti, o meglio, non ne siamo mai venuti a capo. Su questo argomento non vi è molto spazio di dialogo e chi ha tentato a riscriverne la storia non ha mai avuto vita facile. Siamo ancora ancorati a vecchi miti e polverosi racconti che ci hanno disegnato una falsa verità, poiché narrata solo a metà.

La Guerra Civile (e non di Liberazione) è stata una cosa orribile e sanguinosa; una lotta tra italiani e italiani, fascisti e antifascisti che con la liberazione del nazismo occupante poco c’entrava. Quella fu portata a compimento dalle forze anglo-americane invasori.

Sappiamo tutti chi ha vinto, ma i movimenti di Resistenza e i giovani che si arruolavano nelle milizie della Repubblica Sociale Italiana erano figli della stessa Patria, divisi solo da un ideale ma pur sempre italiani.

Quella ferita nata con l’8 settembre e la successiva nascita della R.S.I. è durata oltre la conclusione del conflitto bellico. Prima i fiumi di fucilazioni, morti e scomparse tra fascisti e presunti tali perpetuatisi ben oltre l’avvenuta Liberazione. Dopo, l’intera storia d’Italia, gli anni ’70 e tutto il resto.

Non possiamo quindi meravigliarci se ancora oggi se ne discute. Il 25 aprile non è e non potrà mai essere la festa di tutti poiché è stata ideologizzata e monopolizzata.

E’ una festa partigiana quindi di parte e per questo non condivisibile con tutti gli italiani.

Non è la festa della ritrovata libertà, ma è stata pensata come esaltazione di una parte di essa, dimenticando chi allo stesso modo si arruolò con l’intento di difendere la Patria e un ideale.

Chi vuole festeggiare lo faccia pure, ma è inutile scrivere tante parole per convincerci che DEVE essere la festa di tutti.  Lasciateci almeno la libertà di dissentire.

25 Aprile: Lasciateci La Libertà Di Dissentire “Lasciateci liberi di non festeggiare il 25 Aprile.”  di Andrea Donniaquio

Tratto da “VALORI E TRADIZIONI” Articoli, Esternazioni, e Commenti su un Mondo che Cambia,  di Andrea Donniaquio e Nico Colani

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Nico Colani nasce a Genova nel 1957. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright