Alla musa

308

Pur tu copia versavi alma di canto
su le mie labbra un tempo, aonia Diva,
quando deʼ mie fiorenti anni fuggiva
la stagion prima, e dietro erale inanto
questa, che meco per la via del pianto
scende di Lete ver la muta riva:
non udito or tʼinvoco; ohimè! soltanto
una favilla del tuo spirto è viva.

E tu fuggisti in compagnia dellʼore,
o Dea! tu pur mi lasci alle pensose
membranze, e del futuro al timor cieco.
Però mi accorgo, e mel ridice Amore,
che mal pónno sfogar rade, operose
rime il dolor che deve albergar meco.

” Alla Musa “
di Ugo Foscolo