Ho letto per voi: ” Il Re è vivo, viva il Re ” di Slvako Simić

Forse il mondo che esisteva fino a ieri sarà scomparso completamente, e per sempre, e con esso spariranno anche tutti i valori che lo rendevano tale e che già oggi sembrano incredibili.

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Il Re è vivo, viva il Re. Oggi ho deciso di presentare l’ultima opera di un scrittore di origine serba che ha ottenuto la mia attenzione recentemente dopo aver letto il suo libro quasi in un fiato. Slvako Simić con “ Il re è vivo, viva il re ” ci offre una narrazione molto leggera, piena di attimi inaspettati. I suoi protagonisti sono una stella musicale del secolo passato ed una signora di origine Serba. Il destino li riunirà in una nuova vita. Il musicista, infatti, scappando dal palcoscenico di una vita tumultuosa, si proclama morto ed in clandestinità inizia la sua seconda vita, lontano dagli Stati Uniti, in Inghilterra, a Londra.

Oltre l’immaginazione inaspettata, il libro ci offre molti fatti storici autentici.

Prima di tutto l’inizio dello scioglimento della Federazione Jugoslava negli anni ’90 del secolo scorso, a seguito del bombardamento di Belgrado. Poi gli scontri sanguinosi in Bosnia e Erzegovina e gli eventi che spingeranno molti ex – Jugoslavi a cercare salvezza nei paesi dell’Europa occidentale, dove cominciano ad organizzarsi nelle piccole diocesi culturali/tradizionali. Punto di riferimento, anche per l’autore è il “Marš na Drinu”. Parliamo di un posto dove circolano tutti gli emigrati della ex-Jugoslavia. Un luogo che con il passare del tempo diventa un centro/club culturale che coltiva la squisita cucina dei popoli dell’ex-Jugoslavia, le loro tradizioni, ma anche la musica ed i costumi.

Il re è vivo viva il re
Slvako Simić

Nella sua nota introduttiva l’autore dichiara:

“Forse il mondo che esisteva fino a ieri sarà scomparso completamente, e per sempre, e con esso spariranno anche tutti i valori che lo rendevano tale e che già oggi sembrano incredibili.

Tuttavia esso esisteva, esistevano anche le persone che portavano in se potenti scintille di amore, devozione e sacrifici riscaldandosi cosi comunemente. Cantavano, si amavano, difendendosi in tale modo dalla miseria della vita, dall’odio, delle guerre…

Nella presente opera sto testimoniando un mondo che può sembrare quasi un’utopia, però quel mondo esisteva, la gente del genere faceva parte di quel mondo. Ed io credo che oggi molti dì loro esistono ancora. Forse ce ne sono molto di meno, hanno soppresso le loro sensazioni perché non hanno alcune risposte. E’ esattamente per questo che vale la pena di conservarlo, questo mondo, anche quando può tutto sembrare un pò idealizzato.

I sentimenti che la gente di quel tempo aveva, sono una verità incontestabile e pure il mondo senza amore che le riuniva per sopravvivere. Vi sarà facile arrivare alla conclusione dopo aver letto questo libro!”

Milica Jeftimijević Lilić, nella nota introduttiva del libro afferma:

“…Il romanzo di Slavko Simic “Il re è vivo, viva il re”, offre una versione inaspettata della realtà rispetto a quello che ora è il luogo, costruito sugli eventi e personaggi che hanno vissuto in passato, il ventesimo secolo, sia in Jugoslavia e nel mondo, con una dettagliata analisi dell’atmosfera e del tempo, così come del dopoguerra, forse un po’ abbellito. Tutto è visto dalla prospettiva di un narratore che vuole convincerci che non v’è verità da scoprire, che i tempi passati non sono necessariamente qualcosa peggio di oggi, che ci sono persone che sono grandi nei gesti che fanno per gli altri, e che il mondo non è completamente sprofondato in se. Segnala disperazione e ideali perduti, ma l’impegno per la bellezza e la bontà sembra stabile e realizzabile.

Il romanzo “Re è vivo, viva il re”, è soprattutto una visione complessa del mondo sulla base del paradigma culturale, dove l’arte è ciò che collega il mondo da salvare, in particolare l’accento è messo sull’arte che si crea in Russia, Unione Sovietica e in altre parti del mondo, come l’America. In senso più ampio, questa è la storia della più grande icona pop americana del ventesimo secolo, Elvis Presley, (ripristinando le memorie a Memphis che lo rendono eterno), un mondo che è scomparso, e la cui durata continua ad esistere nella sua arte, la storia, la cultura…”

Slavko Simic vive e lavora a Belgrado preparando i suoi nuovi libri tra cui una raccolta di racconti su temi molto attuali, e la sua trilogia romanesca dove la sua attenzione sarà concentrata sugli eventi del tempo presente, futuro prossimo ed remoto.

Ho letto per voi: ” Il Re è vivo, viva il Re ” – Articolo di Biljana Z.Biljanovska