E di novembre a Petriuolo al bagno,
con trenta multi carchi de moneta:
la ruga sia tutta coverta a seta;
coppe d’argento, bottacci di stagno:
e dar a tutti stazzonier guadagno;
torchi, doppier che vegnan di Chiareta;
confetti con cedrata de Gaeta;
e béa ciascun e conforti ’l compagno.
E ’l freddo vi sia grande e ’l foco spesso;
fagiani, starne, colombi, mortiti,
levori, cavrioli rosto e lesso:
e sempre aver acconci gli appetiti;
la notte ’l vento, ’l piover a ciel messo:
e siate ne le letta ben forniti.

– là dove il buon Folgòre consiglia ai suoi amici di bagnarsi nelle terme di Petriuolo, nei pressi di Siena, e di dotarsi di ammennicoli vari, come le coppe d’argento. Poi, siccome un poʼ di sana pigrizia non guasta mai, augura a tutti di riscaldarsi davanti a un bel fuoco, prima di coricarsi in un buon letto –

Sonetti dei mesi – Novembre’
di Folgòre da San Gimignano