Accoglienza selvaggia e sanatoria significano ignoranza

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L’accoglienza selvaggia è la massima espressione di un’ignoranza spaventosa e di una collusione d’interessi e di progetti mondiali da parte di personaggi malati di potere che vogliono cambiare il mondo, secondo una loro visione autocratica ed assolutistica.

Come lo fanno?: semplicemente iniziando a rimpiazzare i valori e tradizioni di un paese, sconvolgendone l’identità per creare confusione e prenderne il controllo. Tuttavia, come insegna l’esperienza degli altri Stati che l’hanno provata prima dell’Italia (per esempio vedi Canada e USA, o peggio ancora il Belgio) ora ne colgono non i frutti ma le conseguenze ed è troppo tardi per chiudere le porte perché quei milioni di profughi si sono moltiplicati per quattro.

Invece in Italia ci sono ancora molti capoccioni che vanno avanti come le capre e questa situazione se non si ferma, sarà la nostra rovina.

Infatti la Bellanova ha portato in Senato la sanatoria per almeno 500 mila clandestini, (sì, clandestini anche se la sinistra si scandalizza sull’uso della parola). Abbiamo assistito alle lacrimuccie della Ministra presentando la sanatoria; la sinistra è convinta di fare del bene, ma io non credo alle lacrime, ma credo che per la sinistra siano solo futuri voti.

accoglienza selvaggia

Ma davvero qualcuno pensa che la sanatoria sconfiggerà lo sfruttamento? E per incanto i caporali spariranno?

Ma per favore, la cosa intelligente sarebbe intanto incentivare l’agricoltura in quanto bene primario per la nostra nazione, evitare nello stesso tempo che gli agricoltori non siano loro stessi sfruttati dalle mafie e Coop che acquistano da loro articoli a prezzi ridotti, poi per evitare lo sfruttamento della mano d’opera stabilire a livello nazionale il costo. Bisognerà poi regolamentare le assunzioni di italiani e migranti alla pari 1 a 1, e naturalmente deve scendere in campo l’ispettorato del lavoro a fare i controlli; non penso che dagli uffici possano fare qualcosa. Eppure sembra che invece la soluzione sia riempire l’Italia di clandestini e di risolvere la situazione con una sanatoria, per poi vedere questi sventurati ad ogni angolo delle città, nullafacenti e nel peggiore dei casi a delinquere. Ma se dici questo sei un razzista.

La cosa ancora più strana è che quando mi trovo a parlare con i sinistrati li invito di venire con me sul posto a verificare quello che dico, ma continuano ad imprecarmi contro e declinano l’invito; strano davvero.

Accoglienza selvaggia e sanatoria significano ignoranza

di Nico Colani

ELABORA . PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nativo di Genova. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright