Ganasce al Maggiore. In tempo di crisi i lavoratori per sdoganare l’auto pagano un nuovo dazio

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Il parcheggio in prestito chiude alle ore 20 e, se non hai 50€ in contanti, scordati la restituzione del veicolo…

Dal 2012 la Direzione, a tutela delle proprie ragioni, garantisce la sicurezza della circolazione interna senza adire l’autorità preposta.

Per la FSI USAE di Novara la politica restrittiva del Maggiore, per regolamentare i parcheggi all’interno dell’area ospedaliera, è SCANDALOSA !!!

La sorveglianza parcheggi si è trasformata in una mattanza autorizzata a discapito di utenti e visitatori che diventano le vittime predilette di occhi attenti e di guardiani spioni. Ma non sono tutte le auto a essere rimosse. Alcuni dipendenti, infatti, beneficiano di grazia e posti riservati. Ora, dopo il carro attrezzi, si aggiunge l’uso delle ganasce al maggiore e, dalla metà di luglio, la mattanza è prolungata fino alle ore 16.30. Maggiormente colpiti i turnisti che non possono “abbandonare” il reparto per spostare la macchina posata in “sosta vietata”: la quale diventa il boccone ghiotto per la società preposta e motivo di soddisfazione per il ragazzo spione.

Ma l’azienda che ha in appalto il servizio di rimozione è davvero autorizzata all’uso delle ganasce? La Suprema Corte è stata chiarissima: l’uso delle ganasce senza contravvenzione dei vigili è reato !!!

Noi della FSI ci chiediamo a quale Codice della Strada si riferisce il Maggiore?

L’Azzeccagarbugli ha riscritto pure il 2044 del Codice Civile?

I lavoratori subiscono i soprusi dell’impresa privata che compie la rimozione dei veicoli, o applica le ganasce, per la sosta oltre gli spazi. Ma curiosamente la pretesa del pagamento del “dazio” per il “rilascio dell’auto” non sempre è seguita dalla spontanea e dovuta ricevuta.

Estorsione? Evasione?

Come vanno ripartiti i proventi?

Certamente, al Maggiore la rimozione dei veicoli dei “lavoratori alcuni” è sostenuta da evidenti ragioni di urgenza che giustificano la selvaggia rimozione. Ma sono davvero tali e quali?

Inaudite anche le pretese estorte ai dipendenti che vengono, di fatto, istigati finanche ad “abbandonare” il reparto ( e coi pazienti?? Bah!? ) per recuperare l’auto entro le ore 20 e dietro pagamento di un cinquantone sonante.

La ricevuta? Non sempre, neanche li !!! e se la tengono fino alle 22 ci sta pure che “ti tocca pagare persino il favore”.

Ma il lato positivo di tutta la vicenda è che anche con questa ditta si sono potuti creare, per l’appunto, diversi posti di lavoro per taluni ”figli” di dipendenti mentre per taluni altri periodicamente elargiti progetti profumati. Non per tutti, al Maggiore ci sono i belli e i brutti. Eh, già! I posti di lavoro non sono per tutti i parenti. I lavoratori del Maggiore sono strutturati in gironi danteschi. E se non sei in quello giusto, ti resta a stento l’Osso manco buono per il brodo.

Visti i tempi a lavoro converrà giungere a cavallo !

Segretario Territoriale di Federazione

Giuseppa Maria Pace

Ufficio Stampa FSI USAE

14 Agosto 2017