Ostetricia del Maggiore nella morsa dell’afa record

In Ostetricia si boccheggia e si suda. 

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Ostetricia del maggiore. Il personale e i pazienti si sciolgono stretti da una morsa di caldo “soffocante”.

40° C sul termometro ma quelli avvertiti dal personale del Maggiore sono di più! Gli operatori sanitari operano in difficoltà; la loro concentrazione è messa a dura prova a causa delle temperature elevate e la mancanza di idonei impianti di climatizzazione. Uno dei reparti più importanti è privo di impianti di condizionatori e climatizzatori.

All’ Ostetricia del maggiore si boccheggia e si suda. 

Le ostetriche e gli OSS sottoposti ad un caldo che fa strabuzzare gli occhi!!!

Ma anche le pazienti e le puerpere patiscono.

Difficoltoso anche allattare. Con il caldo e l’afa le poppate diventano difficili e fastidiose sia per la mamma che per il bambino.

All’ondata di calore si aggiunge anche la presenza delle zanzare.

Scarsa la lungimiranza dell’Amministrazione. Sostituisce gli infissi senza pensare alle zanzariere.

Microclima? Non esiste una norma che fissa i limiti. Ma per il Maggiore resta di poco conto anche la disposizione del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Direttore Generale non si cura neanche di applicare la generica previsione di assicurare ai lavoratori un certo benessere termico.

Le divise non sono di certo il vestiario più consono alla stagione.

Veri cappotti per le saune!!!  Nessun condizionatore a confortare il personale, le donne e i piccoli pazienti.

L’aria condizionata un lusso per pochi.

Il fresco aleggia solo sulla testa dei pochi fortunati.

Segretario Territoriale di Federazione

Giuseppa Maria Pace

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